|
©
iomibarcameno. All rights reserved.
Patrizia
- ultimo aggiornamento 30.10.09
|
diario
di bordo
31
ottobre
|
|
Immaginavo
questa storia come ad una barca che parte da un lato del
mare, si fa un puntino invisibile all'orizzonte e riappare
per magia dall'altro lato del mare.
Mi sfuggiva un dettaglio: il tracking.
Così il puntino prima scompare, poi rimbalza nell'etere
per entrare nel mondo virtuale di internet.
Il punto virtuale naviga su colori di vento: tra macchie
di blu calma da evitare, verdi e gialli da allegri a felici,
rossi spavento e neri popolati da demoni. Il punto naviga
in perenne compagnia e gioca una interminabile partita
a scacchi con altri puntini.
La barca reale naviga su un solo colore dalle mille sfumature:
|
un
blu punteggiato di bianco. Bianca è la misura delle
sue emozioni dalle ochette allegre, alla schiuma che bagna
e si fa fatica, poi spavento, ed infine paura.
La barca naviga in perfetta solitudine.
Almeno crede.
Poi scopre al rientro dalle tante mail che avete mandato
che sola non era.
Grazie!
Grazie per avermi seguito.
Grazie per aver scritto.
Grazie per aver sognato con me.
Riccardo
|
30
ottobre
|
|
Taglio
la linea d'arrivo con la morte nel cuore.
C'è un nuovo demone che mi tormenta.
L´ho battezzato "lo Sfizio".
Lo Sfizio ha il volto scavato, olivastro, capelli radi
e scuri. Fuma una perenne sigaretta. Di notte ne posso
sentire l'odore.
Lo Sfizio mi ha giocato di fino. L'ha presa alla lontana.
Di giorno mi ha incitato.
"Proviamoci, mancano solo 200 miglia. Si può
fare. Francisco non è lontano, almeno non troppo.
|
Francisco
rallenterà di sicuro, appagato per la vittoria
in generale"
Di notte mi ha tenuto compagnia. E' l'ultima notte d'aliseo,
penso. Notte stellata e ventosa. Io barro, la barca plana
contenta. Ho l'umore alle stelle.
Poi vorrei rallentare. "Tieni duro, tieni duro"
mi imbroglia la testa.
Quando rompo il timone lo Sfizio si eclissa, per un po'.
Forse ha capito che mi spegnerò da solo e mi lascia
fino al tramonto con i mie casini: domare la barca impazzita
e non rallentare, almeno non troppo. Continuo a esaurire
le pile.
Sono stanco e svuotato. Niente arrivo in volata ed ancora
una notte per mare. 60 miglia all'arrivo.
Poi il vento cala e il mare si fa tranquillo. Lo "Sfizio"
ritorna e mi culla. "solo 60 miglia, solo 50, solo
40, dormi tranquillo". La notte si fa dolce, la barca
si lascia portare, il pilota lavora. Sono felice in cuccetta
"è fatta". Mi godo la notte. L'ultima
notte.
Poi la sua risata beffarda esplode nella mia testa. Copre
il rumore dell'onda. Di un onda bonaria buona a fraci
giocare i bambini su tavolette di schiuma. La barca si
impunta, si gira. Lo Sfizio ride di gusto.
Salto fuori dalla mia felicità e non capisco. Poi
vedo l'ombra nera delle palme che si allungano sul mare.
"incagliato, spiaggiato"
Ammaino le vele e chiudo il tambucio prima di lasciare
la barca. Cammino con l'acqua alle ginocchia fino alla
riva, poi mi volto e vedo la barca, la faccia olivastra
dello Sfizio e la brace della sua perenne sigaretta. La
sua risata grassa copre il rumore del mare.
Finita. Finita.
No non può finire cosi'. La regata è finita,
persa, buttata. Ma la barca no, non posso lascairla così.
I due tizi che mi vengono incontro sulla spiagga sono
sbalorditi quanto me. Ma capiscono in fretta. La marea
monterà poco dopo l'alba. A poco da quì
c'è un piccolo gruppo di barche da pesca.
Sono due ore di tregua. La barca incagliata ed io bevo
un caffè con i due tizi aspettando i primi cenni
di vita dell'alba.
Alle sei sono alle barche da pesca a chiedere aiuto.
Parlo un improbabile spagnolo "il barco, un cordo".
Poi disegno
sulla sabbia una barca con un albero lungo in modo spropositato
ed un bulbo piccolo piccolo. Una corda parte dalla testa
dell'albero e finisce ad una seconda barca. La corda è
tesa.
L'uomo più anziano guarda il disegno e capisce.
Alle sette una barca da pesca tira il Mavie dall'albero
e dieci mani lo spingono via dalla battigia.
La barca inclinata sul fianco riprende a galleggiare.
Tira capitano, tira ora, tira fino al largo.
Nuoto dietro la barca. Il fiato mi esplode quando risalgo
a bordo e rido. Rido più forte che posso e batto
i pugni sulla coperta.
Alle otto la barca galleggia tranquilla alla boa e facciamo
festa sulla spiaggia.
Gente splendida!
Ci vorranno 48 ore per riprendere il mare.
Si Sfizio, la regata è andata, perduta. Il sogno
incrinato. Ma il viaggio è salvo.
Ripartiròa l tramonto per queste ultime 30 miglia
di mare. Voglio navigare ancora di notte per fare pace
col mare e la mia coscienza. Per parlarti demone, lo so
che mi tormenterai a lungo, che mi terrai compagnia ancora.
Non sei il solo, non sarai l'ultimo. |
26
ottobre
Dal sito della Transat...
|
un
estratto della telefonata a casa:
[...]
"Ho spiaggiato... E' maschio o femmina?".
"Come hai spiaggiato...".
"Dimmi, e' un maschio o una femmina?".
"E' un maschietto, Mattia".
"Si, ho spiaggiato, avverti il Direttore della
regata "...
[...]
|
| |
26
ottobre
Riccardo riesce a tagliare la linea e a portare comnque a
termine il suo "viaggio". Avendo riparato entro
le 72 ore concesse a ciascuno skipper e' reintegrato in classifica
e conclude quindi la regata.
|
Sono
le 6.45 italiane, le 2.45 brasiliane, quando Riccardo
taglia la linea accolto dal caloroso abbraccio degli amici
di avventura usciti per accompagnarlo nelle ultime miglia
e capeggiati da Charlie Dalin.
Sono le 8 italiane quando chiama a casa e ci fa tirare
un sospiro di sollievo. E' fatta, anche questa volta la
determinazione e la tenacia ha avuto la meglio e quella
linea tanto sognata ed agognata e' tornata ad essere solo
una linea..., nient'altro che una linea...invisibile |
| |
25
ottobre
Riccardo ci riprova
Ha
deciso di provarci...Ripresosi dallo shock e ricaricate
le pile, Riccardo ha legato uno dei timoni con un "accrocchio"
e aspetta l'alta marea, prevista poco prima del tramonto,
per tirarsi fuori dal reef e prendere di nuovo il mare
per queste ultime, disgraziate 30 miglia.
Sara' forse possibile seguirlo ancora una, ultima volta,
grazie alla balise (anche questa di Lobato), mandata dall'organizzazione.
Forza Riccardo, Forza Capitano. Il podio e' svanito ma
la barca e' salva. Puoi farcela, puoi farcela ancora a
finire di sognare il tuo, il nostro sogno... |
25
ottobre
Nessuna nuova
|
Ancora
nessuna nuova. Riccardo e' sempre all'ormeggio cercando
di capire come raggiungere Salvador. Non riesco a mettermi
in contatto con lui e dall'organizzazione e da Bahia arrivano
messaggi contradditori. |
24
ottobre
Il timone di Lobato
|
|
|
.L'organizzazione
della regata e' riuscita a localizzare Riccardo grazie
a due indicazioni due che gli avevo dato io...da non
crederci. Un nome, Guarajube, ed una distanza, 60 km
a nord di Bahia. Riccardo aveva nel frattempo ormeggiato
il MaVie pour Mapei ad un corpo morto di fronte alla
spiaggia grazie all'aiuto dei suoi nuovi amici pescatori.
Entrambi i timoni sono fuori uso. Francisco Lobato ha
mandato uno dei suoi ma non puo' essere utilizzato ...
Lo skipper di Max Havelar dovrebbe aiutarlo a riportare
la barca, a vela, al Club Nautico.
Non mi e' ancora chiara la dinamica. Le comunicazioni
sono brevi e difficili.
|
| |
24
ottobre
Il sogno "si arena" a trenta miglia dalla linea
d'arrivo
|
|
Ore
6.30
Stefania, la compagna di Giancarlo Pedote, mi invia
un messaggio da Bahia: Riccardo sta per arrivare ma
lei non ha ricevuto le foto che le avevo chiesto di
stampare. Lo danno ancora secondo
Ore 8.30
Ancora un messaggio: Purtroppo il secondo posto e' andato.
Francisco Lobato e' arrivato, ma Riccardo ancora no.
Non c'e' da preoccuparsi, solo un calo di vento |
Ore
8.31
Il telefono squilla. Dall'altro lato Riccardo. Si e'
arenato a 60 km a nord di Bahia, in un posto chiamato
Guarajube, se ho capito bene. Bisogna informare il Direttore.
Capisco poco della dinamica dell'accaduto. Solo che
nella mattina del 23 Riccardo ha perso un timone e che
a distanza di 24 ore il MaVie e' arenato. Purtroppo
non so molto di piu'. Riccardo e' stato aiutato da pescatori
brasiliani, gli stessi che gli hanno permesso di telefonarmi
e con uno dei quali ho cercato di parlare dopo una notte
insonne in un brasiliano alla Toto' per cercare di organizzare
un traino...per liberare il MaVie. Non si sa ancora
se potra' riprendere il mare o meno |
23
ottobre
La balise non trasmette piu'
|
|
|
L'ultimo
posizionamento e' delle 23 del 22 ottobre. Riccardo
a 264 miglia dall'arrivo, a 79 da Dalin e seguito
da Lobato a 25 miglia.
|
| |
| |
|
20
ottobre
Noi
abbiamo tagliato la nostra linea d'arrivo...ora aspettiamo
papa'
|
|
E'
nato Mattia mentre papa' continua la sua corsa.
La balise ha smesso di trasmettere nela mattinata...
la prua della sua barchetta puntava a est...verso
casa...
ma quando il segnale e' ricomparso, Riccardo era diventato
secondo!!!
|
| |
| |
|
19
ottobre
Poco
piu' di mille miglia ancora da percorrere
Possiamo iniziare il conto alla rovescia...ancora poco piu'
di 1000 miglia da percorrere per arrivare in fondo al sogno.
Continua il testa a testa a cui ci hanno ormai abituato da
giorni Riccardo e Charlie, che purtroppo va guadagnano manciate
di miglia ad ogni rilevamento. Speriamo in una veloce inversione
di rotta e teniamo d'occhio monsieur Lobato
17
ottobre
Le
calme equatoriali sono ormai alle spalle
Forse ci siamo,
il Pot au Noir con le sue incertezze ealternanze dovrebbe
ormai essere alle spalle, un ricordo da raccontare una volta
a terra.
Riccardo e' ora terzo, dopo aver magistralmente e lucidamente
superato le insidie degli ultimi tre giorni
15
ottobre - ore 13.00
Dalin
e' dietro, solo di una manciata di miglia, ma e' pur sempre
dietro
Niente di fatto, la situazione e' molto instabile e Bahia
ancora lontana
Ma... che adrenalina!!!
15
ottobre
Pot
au Noir, Dolldrums o ZICT - zona di convergenza intertropicale
|
|
|
comunque
la si chiami, l'essenza non cambia. E' quella zona di
mare la cui estensione cambia giorno per giorno, regno
delle incertezze
Riccardo ci e' ora dentro fino al collo con i soliti
compagni di avventura...Charlie Dalin, Xavier Macaire.
|
| |
| |
|
14
ottobre
VAI
RICCARDINO VAI !!!
Mi
permetto di "rubare" una delle incitazioni
arrivate da uno dei tanti amici che scrivono in questi
giorni...
Amici di vecchia data e compagni di scorribande nel
golfo di Napoli ma anche perfetti sconosciuti che
vogliono essergli vicini.
Un grazie a tutti davvero di cuore. Sono certa che
lui senta tutto l'affetto e il calore che lo circondano,
pur non potendo avere alcun contatto con il mondo
al di fuori del suo barchino, eccezion fatta per i
contatti VHF con gli altri concorrenti e le barche
appoggio.
Nell'ultima chiaccherata prima di consegnare il telefono
mi ha confessato di essersi improvvisamente reso conto
che avrebbe trascorso piu' di 20 giorni senza poter
scambiare una parola con nessuno.
Scorgere una vela all'orizzonte o scambiare due chiacchere
e' certo una grande consolazione anche per un "ritroso
discreto e poco napoletano" - come lo ha affettuosamente
definito Stefano Paltrinieri - come il Riccardo che
tutti conosciamo...Credo sia vero soprattutto ora
in pieno Pot au Noir, mentre lunghe ore di calma trascorse
probabilmente a scrutare l'orizzonte o ad approfittare
per recuperare un po' di energie, si susseguono a
concitate ore sotto i groppi, che vanno sfruttati
per ottenere avanzamento ma anche gestiti al meglio
per salvaguardare barca e attrezzature
|
13
ottobre
La
questione Apolloni - Problemi di energia?
|
Leggiamo
in uno dei comunicati della Transat che Riccardo ha
comunicato ad una delle barche appoggio possibili
problemi di energia, che inevitabilmente andranno
ad influire sull'utilizzo del pilota. Dall'analisi
dei rilevamenti e della cartografia cio' non sembra
aver influito piu' di tanto sulle sue prestazioni
sia in termini di velocita' che di rotta.
Speriamo ci sia stato un malinteso dovuto al francese
un po' maccheronico di Riccardo o che non si trovi
in reale "crisi energetica"
E' anche vero, pero', che e' avvezzo a situazioni
di questo tipo...la prima qualifica, quella con il
MaVie 631, il proto di Enzo Siviero, fu fatta senza
pilota dall'inizio alla fine. 1000 miglia in solitario
senza pilota non per un problema verificatosi in corso
d'opera ma perche' all'epoca non avevamo i mezzi per
dotarci di un pilota degno del nome ed il piccolino
che gentilmente Ugo ci aveva prestato mori' miseramente
dopo poche ore. Ma allora non avevamo GPS fisso ne'
stazione del vento...eravamo abituati a navigare con
i filetti sulle sartie ed una bussola tradizionale
che di notte ci faceva penare...ma questa e' un'altra
storia
|
12
ottobre
Apolloni
l'impaziente... dal sito della Transat
|
|
|
"(...)
lo sguardo si posa sul sorprendente e forte attaccante
italiano, Riccardo Apolloni che, con una modestia ed
una discrezione poco latine, sta realizzando a bordo
del suo Pogo2 "MaVie pour Mapei" una performance
di primo piano riducendo ad una manciata di miglia,
grazie ad una traversata limpida dell'arcipelago di
Capo Verde, un distacco che e' stato a lungo di due
cifre. Sappiamo che Riccardo e' in in procinto di diventare
papa'. Deriva forse da questo la sua impazienza nel
raggiungere al piu' presto Salvador de Bahia. (...)"
|
| |
|
11
ottobre
Cap
Vert Au revoir - Riccardo secondo a 7 miglia di Dalin
|
|
|
Capo
Verde Arrivederci!!!
Riccardo ha finalmente lasciato l'arcipelago di Capo
Verde senza perdere il passo e rosicchiando miglio dopo
miglio lo scarto con Charlie Dalin ridotto ora a poco
piu' di 7 miglia.
Secondo da piu' di tre giorni, uscito ormai dall'aliseo
di NE e dalle interminabili planate, superate le insidie
dei coni d'ombra, si prepara ora ad approcciare l'indecifrabile
Pot au Noir.
La strada per Bahia e' ancora lunga e passa per Fernando
de Noronha, il prossimo cancello. Fino ad allora...solo
mare, mare, mare....
|
| |
|
8
ottobre
Finalmente
l'aliseo - Riccardo in pole position
|
|
|
Buona
parte della flotta ha finalmente agganciato l'aliseo
e procede a velocita' decisamente piu' interessanti.
Sembra che la scelta centrale stia dando i suoi frutti,
considerando che stamane Riccardo era secondo, e che
Dalin registra da 24 ore velocita' meno sostenute rispetto
al resto della flotta. Attendiamo di scoprire cosa succedera'
nelle prossime ore con il gruppetto che si e' tenuto
piu' a ridosso della costa africana:
|
5
ottobre
Opzione
centrale - Riccardo in settima posizione al rilevamento
delle 13 TU
|
|
|
Tutto
come previsto. Dopo un bordo ad ovest Riccardo ha optato
per l'opzione centrale, che dovrebbe garantire una bolina
piu' dolce rispetto all'opzione ovest e meno rischi
rispetto a quella est. Bisognera' pero' aspettare ancora
qualche giorno e l'aggancio con gli Alisei in corrispondenza
della Mauritania per capire se questa scelta un po'
conservatrice ha pagato o meno rispetto alla rotta estrema
di Charlie Dalin, che per ora e' il piu' ad ovest di
tutti, il piu' vicino alla rotta diretta e primo serie.
|
3
ottobre
Funchal
- 14.17 ora locale (15.17 italiane): Partiti - BUON VENTO
CAPITANO!!!
|
|
|
Terzo
alla boa di disimpegno dietro Hervé Aubry su
Ville de Pornichet e Francisco Lobato. 3100 miglia da
percorrere fino a Salvador de Bahia passando per le
Canarie, Capo Verde e la Bahia de todos Santos.
|
| |
3
ottobre
Riccardo
parte sereno...queste le sue considerazioni sulla seconda
tappa riprese e tradotte dal sito ufficiale della Transat
|
|
|
"Per
l'italiano Riccardo Apolloni (Ma Vie pour Mapei) quarto
dopo 22h32, il messaggio e' semplice: « La transat
inizia sabato. Ci attendono troppe miglia e troppe incognite
per pensare ad una posizione in classifica. Inizia la
vera avventura. Se navighero' bene ed otterro' un buon
risultato, tanto meglio. Ma non e' quello che mi aspetto.
Non si possono avere degli obiettivi quando si hanno 3100
miglia dabanti . » Niente da aggiungere: Riccardo
sa di aver iniziato a gustare il piatto, resta da terminare
il pasto." |
| |
1
ottobre
Funchal
- meno due alla partenza
|
|
|
Ancora
due giorni alla partenza.
Finito di bricolare Riccardo si dedica quasi esclusivamente
a preparare la seconda tappa, a rifornire la cambusa
in previsione di almeno 30 ore di bolina e a "mangiar
bene".
|
| |
|
22
settembre
FUNCHAL
- MADEIRA
|
|
Maderia
22 settembre
Ho tagliato la linea d'arrivo da oltre 48 ore e ancora
non riesco a connettermi.
Alterno momenti di lucidità a momenti di buio
completo.
Questa mattina ho girato due ore per cercare un alimentari
... ce n'è uno come attraversi la strada.
Ho guardato e riguardato il tracking sul sito della
corsa e non riconosco la mia rotta.
Tutto questo mi preoccupa.
Di sei giorni di corsa ho solo flash disordinati, come
dopo una sbronza pesante. |
Per
la prim a
volta parto forte di un "routage", un librettto
di istruzioni sintetico e preciso su meteo e strategia
della tappa, elaborato da uno dei migliori specialisti
del settore.
Le istruzioni sono talmente dettagliate da diventare
imbarazzanti: arriviamo ad orari ed "empannage"
da rispettare.
Decisamente meglio dei soliti appunti incasinati ottenuti
incrociando decine di siti meteo e programmi più
o meno piratati di navigazione, rotte possibili e decini
di punti interrogativi lasciati sulla carta.
Un strumento talmente preciso da togliere ogni forma
di incognita alla tappa.
Questo mi svuota e un poco mi rode: mi sento teleguidato
come legato. Togliere l'incognito al mare, possibile?
Flash
Notte prima della partenza: voglia di largo, mare
spazio. Calma apparente.
Partenza: traffico bestiale, poi il mare si svuota
e siamo 85 mini sulla linea. Zero emozione, massima
concentrazione.
Uscita dalla baia: saluto Patty, lacrima, solo ...
di nuovo.
Approccio al Capo: tirare, forzare, straorzare e ripartire,
straorzare e ripartire, mostri marini mi attendono
oltre il capo.
Capo Finisterre: onda, timonare, surf, "vitesse".
Mi urlo, mi incito, mi eccito: 13, 14, 15. Di nuovo,
di più, vento che rinforza: 15, 16, 17! Felicità
alla stato puro.
Oltre il Capo: ascolto la classifica alla Blu. Barche
di serie: primo 607, Lobato, secondo 435, Charlie
Dalin, terzo 426, MaVie pour Mapei. Io! Piango di
gioia.
Dove, quando? barca che si impunta, si blocca, si
ribalta. Uno straccio di rete che spunta da un timone,
spi in cielo, casino bestiale. Elettronica in tilt
(la rete si è portata via il log!).
Verso Lisbona: consulto il routage e lo sfido. Ti
batto routier, sono più veloce del tuo libretto!
Rido felice! e mi setto sulla rotta dei proto, un
po' più ad ovest rispetto a quella dei serie,
ubriaco di adrenalina.
Notte: timono in tranches, crollo, tiro via lo spi
(spero!) scendo in cuccetta, dormo. Rumore di surf.
Mostri marini mi cullano.
Oltre Lisbona: vento che cala, riprendo coscienza.
Punto nave. Mi interrogo e ti sfido di nuovo routage.
Punto diretto su Madeira, poi timono senza sosta per
batterti.
Poi il vento finisce, sparisce, il mare si calma e
diventa bellissimo. Calma assoluta. Notte di stelle
infinite. Mi calmo e mi godo il mare. Mi addormento
in pozzetto guardando le stelle specchiarsi nel mare.
Faccio pipì ed il mare esplode di plancton
fluorescente. Rido rido rido e lo faccio di nuovo.
Poi "petolle". 48 ore di calma assoluta:
hai vinto tu routier, mi sono mancate 60-70 miglia
per batterti ... solo Lobato ce la fa. Era possibile,
si poteva fare, si farà, si farà.
Ancora petolle, ancora blu.
Arrivo: Xavier mi passa e mi sfila il podio. Quarto
e rido. Sono impazzito?
A terra: Xavier mi mostra la sua barca senza un timone.
L'ha perso prima di Lisbona. Pensava di fermarsi.
Poi ha smontato il timone sano e l'ha cambiato di
posto. Strambato e messo il muso su Madeira. Ora sono
ancora più felice.
Scusate
questo guazzabuglio ma non riesco a fare di più.
Non penso abbia senso aspettare oltre. Ricordi non
ne affioreranno mai. Io questa tappa non l'ho vissuta
in prima persona. Il routage, l'elettronica in tilt,
i mostri marini che mi hanno fatto compagnia dal capo
a lisbona, l'adrenalina al massimo, tutto questo mi
ha mandato in tilt.
Riccardo
|
20
settembre
RICCARDO
E GIANCARLO quarto e quinto serie
|
|
|
Riccardo
e Giancarlo, l'ingegnere e il filosofo, hanno
preparato la strategia di regata insieme e condiviso
aspettative, timori e "segreti"
Roba che ormai sembra accadere solo in questo matto
matto mondo dei mini
E' bello immaginarli ora davanti ad un meritato boccale
di birra a raccontarsi com'e' andata :)
|
| |
20
settembre
QUARTO
PER UN SOFFIO!!!
|
|
La
storia si ripete...
Riccardo
ha tagliato quarto ma contento, a meno di un minuto
da Xavier Macaire e a 13 minuti da Charlie Dalin,
dopo 7 gg 1 h 5' 55'' di regata
Grande!!!
|
|
Riccardo
e Xavier alla Pornichet Select
|
|
20
settembre - ore 11
PER
INGANNARE L'ATTESA ...
 |
"La
regata seguita da terra e' bellissima, quasi un poema
omerico, con i suoi eroi che battagliano incrociando
bordi, lacrime e sangue.
Peccato che per mare sia ben diverso: sei solo, non
hai la piu' pallida idea di come sei messo, di dove
siano gli altri, non sai nulla di nulla [...]
Devi aver fiducia nella barca, devi averne tanta [...]
Questo non e' uno sport e non lo sara' mai [...] (Riccardo) |
20
settembre
OPZIONE
EST OPPURE OVEST???
|
|
Nottata
movimentata, speriamo l'ultima di questa prima tappa.
Dopo aver guadagnato la seconda posizione a scapito
di Dalin, Riccardo scende pirma in terza e infine
in quarta a favore di Xavier che ha scelto, con Giancarlo
Pedote, l'opzione est fuori dalle isole.
Riguadagna il terzo posto al rilevamento delle 9 UTC
(ore 11 italiane) ma Xavier incalza sulla rotta piu'
ad est.
Ancora 27 miglia...tieni duro Riccardo!!!
|
|
|
|
19
settembre
TUTTI
CON IL FIATO SOSPESO ....
|
|
Ancora
100 miglia da percorrere al rilevamento delle 5 di stamane
Riccardo sempre terzo ma ad una spanna da Dalin. Difficile
prevedere quando riusciranno a tagliare la linea di
Funchal.Alle
12.15 ora italiana il Delesne, primo proto, rimane nella
calma piatta a 7 miglia dall'arrivo, mentre Lobato si
affaccia alla punta dell'isola.Non
abbiao purtroppo aggiornamenti sul resto della flotta |
| |
18
Settembre 2009
TIENI
DURO NELLA PETOLE!!!
- Nell'approccio a Madeira diminuiscono gli scarti.
Il marziano Lobato sempre primo al rilevamento delle 5 di
stamatttina, a 100 miglia da Funchal, sembra andare con
la marcia ridotta. Appena 2.5 nodi tra gli ultimi due rilevamenti.
Riccardo terzo, ma a meno di 10 miglia da Charlie Dalin
procede per ora a media 6 inseguito da Xavier Macaire ed
Henry Meynier a meno di 20 miglia. Ricordiamo che alla Pornichet
Select di quest'anno Riccardo perse il primo posto a favore
di Xavier tagliano la linea solo 2 minuti dopo.
|
|
Inutile
nascondere l'ansia di queste ultime ore. Chi conosce
Riccardo sa bene che non ama le ariette e la prima
tappa della Les Sables Les Acores del 2008, quando
perse varie posizioni cadendo in un buco di vento
lo conferma. Nei suoi racconti a terra non ha mai
smesso di ricordare quanto dolci furono quelle ore
di sonno in pozzetto sotto un cielo stellato dopo
l'interminabile cavalcata di bolina...
Per
evitare distrazioni e mantenere la concentrazione
anche in situazioni a lui meno congeniali, questa
volta non ha voluto neanche imbarcare il suo I-pod...
|
| |
17
Settembre 2009
GRANDE
RICCARDO !!!
- A 4 giorni dalla partenza continua a rimanere nelle
prime posizioni. Ancora terzo al rilevamento delle 17.00,
a 83 miglia da Lobato e ad una ventina da Charlie Dalin,
che mantiente il 2 posto
|
|
Continua
la corsa di Riccardo che, passato il ventone, a dire
il vero a lui particolarmente caro, si appresta ad
entrare nelle ariette che lo dovrebbero accompagnare
fino a Madeira.
Rimaniamo
con le dita incrociate....
|
|
15
Settembre 2009
PER
I PIU' CURIOSI...
Ecco
le considerazioni di Riccardo a quanti gli chiedevano
come si sentiva a pochi giorni dalla partenza...
"Jiammo
a ce movere...In Italiano: ma quando si parte?"
13
Settembre 2009 - ore 16.00
BUON
VENTO RICCARDO E ARRIVEDERCI A MADEIRA!
Il saluto di Riccardo
all'uscita del canale tra l'Ile d'Oleron e Belle Ile, ultimo
punto utile per un arrivederci.
Dopo aver girato
la boa di disimpegno secondo tra i serie, Riccardo esce
dalla baia insieme a Lobato, mantentendo la posizione.
13
Settembre 2009 - l'uscita dal bacino degli Chalutiers
 |
TRANSAT
2009 ...
CE L'ABBIAMO QUASI FATTA
|
3
Settembre 2009
TRANSAT 200...9
"SCUSATE IL RITARDO"!!!!
|
|
|
Entrati
nel Bassin de Chalutiers
Ancora 10 giorni tra briefing, apero e preparazione
prima del grande salto
|
| |
|
1
Settembre 2009
LA ROCHELLE
- IL FILOSOFO E L'INGEGNERE...
|
|
|
Riccardo
e Giancarlo - l'ingegnere e il filosofo - alle prese
con metereologia, carte, rotte, coni d'ombra, angoli
e polari.
Tra pragmatismo "letterato", formule e fogli
di calcolo, riusciranno i nostri eroi a trovare la
strada che li portera' fino a Salvador de Bahia attraverso
il Pot au Noir?
Chi puo' dirlo...
Loro
ce la stanno mettendo tutta...
|
| |
 |
|
|
26
Agosto 2009
LA ROCHELLE
- PORT DE MINIMES
|
|
|
Ci
siamo, dopo la Transgascogne Riccardo ha trasferito
MaVie pour Mapei al porto di Minimes, a La Rochelle,
in attesa di entrare nel Bacino degli Chalutier il 3
Settembre.
Ancora 18 giorni alla partenza tra piccoli lavoretti,
carte nautiche, metereologia e...tanto altro ancora
|
| |
www.transat650.org |
| |
|
10
Agosto 2009
TRANSGASCOGNE
- Port Bourgenay- 4° in classifica generale

|
La
Galizia è più verde dell'Irlanda: non
l'avrei mai detto.
Nè avevo messo in conto tre giorni sotto la pioggia
a Ribadeo.
Comunque tra poco si parte e ci attende del bel tempo
almeno fino all'arrivo a Bourgenay.
Sole e vento "onesto" sono ben graditi. |
La
meteo ci da dell' ENE alla partenza in rotazione a NE
per la notte tra sabato e domenica, NNE per tutta domenica
e N NW per lunedì sotto le coste francesi.
Da Ribadeo a Bourgenay si va pe 50° e ci sono 285
miglia.
Senza intoppi dovremmo arrivare lunedì notte.
Il rischio è di attendere l'alba di martedì
a poche miglia dal porto.
La strategia è semplice: si parte mure a dritta
per guadagnare del cammino verso nord e si vira nella
notte tra sabato e domenica per puntare mure a sinistra
ad est.
La rotazione del vento dovrebbe permetterci di recuperare
in latitudine fino a Bourgenay senza più virare.
Il gioco è fare centro.
Virare troppo presto significa rimanere di bolina fino
all'arrivo o peggio di dover virare sotto la costa francese.
Virare troppo tardi significa arrivare larghi ed aver
fatto della strada in più.
I programmi di routage ci dicono di virare tra le 23
e le 02 di notte.
In queste ore parecchie luci di navigazione si spegneranno
e si giocherà la corsa.
Mi piacerebbe recuperare il podio: giocherò in
attacco.
Ripassando con la lente di ingrandimento i campi di
vento previsti mi sembra di cogliere un leggero vantaggio
a nord della rotta.
Decido di essere tra gli ultimi a virare per cercare
questo po' di pressione in più. Sono
le 22, navighiamo di bolina mure a dritta da 10 ore.
Mi sono tenuto sulla sinistra delle flotta privilegiando
la velocità alla prua. Si è battagliato
parecchio nelle prime ore quando il vento è stato
generoso tra i 15 ed i 18 nodi ed un po' più
ad est del previsto.
Ora inizia la "caccia". Come previsto via
via spariscono delle luci di via: c'è chi inizia
a virare.E'
passata un'ora, sono le 23. Aspetto ancora un po'. Vorrei
sfruttare un'oscillazione a sinistra del vento per virare.
L'attesa sa di Malox.Si
è fatta mezzanotte. Il vento propio non vuole
saperne di girare a sinistra. Ora salgo per nord secco,
qualche volta per 10°. Virare ora nel massimo tondo
... mi viene male solo a pensarci.E'
l'una. Ho sonno ed i nervi a fior di pelle. Continuo
a salire per nord e sono oltre il limite delle rotte
consigliate dal routage.
Cerco di stare calmo: "quando sei incudine statti,
quando sei martello batti", mi ripeto nel cervello.Alle
due finalmente viro in un bello scarso: ora ho la prua
per 80° e Bourgenay per 60°.All'alba
di domenica sono solo e lo sarò praticamente
fino all'arrivo. Per di più sono fuori portata
di vhf e non prendo nessuna delle "vacation".
Solo e senza informazioni è dura. Il tempo è
bello, troppo bello, e la concentarzione se ne va a
quel paese.
E' un problema che devo risolvere, lavorando sulla mia
"zucca".
So di essere in una posizione a rischio, dovrei spingere
più di tutti ed invece mi distraggo in continuazione.
E' così bello qui fuori sotto frollino che spinge
ed il sole che cuoce che proprio non mi riesce di essere
in cagnesco.
Il pilota lavora meglio di me ed io finisco per starmene
a draglie a guardare accecato il riverbero sul mare.Lunedì
al tramonto mancano 30 miglia all'arrivo ed uno spi
rosso mi segue a distanza.
Si fila a 6 nodi, 7 su qualche accenno di planata. Se
non cala, questa notte si dorme all'ormeggio.
Orzo un po' per cercare le ultime brezze della costa.
Si rivela una buona scelta. L'arietta mi accompagna
fino alla fine ed a mezzanotte sono in banchina. Lo
spi rosso arriverà all'alba. Una notte in più
per mare con questo tempo non è detto sia da
considerare una perdita.Ah,
la classifica resta immutata. Vince Dalin seguito da
Lobato: per loro la Transat sarà dura.
|
5
Agosto 2009
TRANSGASCOGNE
- Ribadeo - 4° di tappa
 |
Sbagliando
si impara?
Me lo chiedo perchè la lista degli errori commessi
si allunga sempre più ... ed inizio ad averne
piene le scatole.
A questo giro gli errori sono due, entrambi stupidi...
a posteriori! |
Il
primo errore: strategia. Abbiamo una previsione di vento
da 210 gradi per tutto lunedi, martedi. Nella notte
tra martedì e mercoledì dovrebbe girare
ed entrare del NNE (sui 20gradi). Il giro dovrebbe essere
"condito" da un buco di vento di 6-12 ore,
sulla rotta diretta.
Dai file grib sembra che il NNE si stabilirà
per le 6 ad ovest dei 6.30W e solo per le 12 sui 5 gradi
ovest.
Traccio sulla carta la mia rotta, con l'obiettivo di
aggirare il buco e cercare il rilevamento dei 165 gradi
su Ribadeo.
Su questa rotta con il NNE dovrei scendere su Ribadeo
con con un sol bordo mura a dritta a 145° ... bello
sparato!
Il programma sembra bello ... a parte i due giorni di
bolina contro 22-25 nodi e sotto groppi e groppetti
di pioggia!
Ma nasconde un errore: la migliore opzione è
cercare l'asse del nuovo vento (rilevamento 200) e non
la sua lay-line.
Questo cambiava la strategia di mercoledì quando
si sarebbe dovuto navigare almeno sei ore sul bordo
mure a dritta verso sud.
Il delta si traduce in circa 20 miglia guadagnate ...
"sulla carta".
Per mare è Charlie che ha trovato le linee migliori
che gli hanno dato ben 20 minuti di vantaggio all'arrivo.
Pochi in fondo su 400 miglia, ma qui si corre a contatto
stretto ed i distacchi sono sempre più ridotti.
Il secondo errore.
Nell'approccio a Ribadeo navighiamo con vento da 360
20 nodi, bordeggiando in poppa piena sotto spi grande.
La teoria racconta che sotto costa il vento dovrebbe
essere deviatato a sinistra di 15 20 gradi.
Ed è vero: a dieci miglia dalla costa prende
a girare ed all'arrivo il vento è passato da
360 a 330!
A tenerne conto si sarebbe potuto anticipare l'ultima
strambata e non arrivare al lasco! Oltre a risparmiare
un pò di strada si evitavano un bel po' di straorze!
Prima della rotazione ero secondo, terzo Lobato e quarto
Rouges ... Abbiamo fatto tutti lo stesso errore, ma
loro sono stati più in gamba di me al lasco!
Sarà l'età? Resta che mi hanno battuto
sei traorze a zero!
Vedremo al ritorno. Si parte domenica. |
2
Agosto 2009
TRANSGASCOGNE
- 650 nm in solitario tra la Francia e la Spagna
 |
Dopo
il MiniFastenet su Vron Express, il proto del sudafricano
Matt Trumann ed un po' di meritato riposo al riparo
dalla salsedine, Riccardo è nuovamente sulla
linea di partenza, pronto per altre 650 miglia in
solitario, prima del grande appuntamento di Settembre
Partenza
oggi alle 14.00 ora francese, per una regata che lo
porterà da Port Bourgenay a Ribadero (Portogallo)
e di nuovo a Port Bourgenay
Posizioni
e aggiornamenti sul sito
della regata
|
15
Maggio 2009
LORIENT
Mini Pavois: tappa 2
|
Che
dormita!
Lunedì mattina partiamo da Gijon con meteo che
si preannuncia di poco vento, variabile 1-3, più
o meno di settore sud, temporali, etc, etc. "Marasma
depressionario" è l'espressione del metereologo
che segue la corsa.
Per giovedì notte, venerdì il ventro dovrebbe
orientarsi per sw e prendere a soffiare ... probabilmente
oltre forza sette (tanto per gradire).
Il comitato si porta avanti e
a) riduce il percorso delle prime 100 miglia per chiudere
la corsa entro venerdi
b) mette in conto ulteriori riduzioni ad una qualsiasi
boa di percorso "se del caso'.
Partiamo con 7-8 nodi d'aria da NE che gira ad est subito
fuori alla la baia.
Sono svelto alla partenza e giro il disimpegno sgomitando
con i proto ... simpatico.
Per Glenan rotta 15 gradi ... ma siamo tutti soto code
0 con rotta 350 ed i più spavaldi sotto spi con
rotta 340
Fabien (4 alla prima tappa con due minuti di vantaggio
su di me) la sa lunga ... lo spi lo tiene su tutta la
notte puntando una visione ad ovest.
Io, come sempre, non allargo oltre i 10 gradi di fuori
rotta ... devo ancora imparare a girare intorno ai buchi.
Così passo tutta la prima notte a giocare con
il frollino.
5 nodi d'aria sono sufficienti per il pilota ... non
ci fossero tutte ste barche intorno sì che si
potrebbe ronfare!
Martedì alla vacation delle 8 faccio i complimenti
a Fabien: il gruppo ad ovest ha preso 5 miglia buone.
Penso: se ruota a sw non sarà facile per loro
scendere profondi ... penso o spero?
Si gioca tuitto il giorno tra frollino e spi grande,
vento da SE, lo spi non sta sulla rotta e ti porta a
scendere qualche grado, il frollino vuole un po' più
d'angolo e porta a salire. Cambio vela più volte
un po' indeciso sul da farsi ... almeno torna utile
come allenamento.
Alla vacation delle 17 pago con un altro miglio gli
inutili cambi di vela ... come diceva quella signora
un po' freddina ... oh! o dentro o fora.
Notte: buco pieno, poche barche intorno, 0.8 nodi a
fatica ... penso: "poi domani a quest'ora ci legna,
meglio riposare"
Buona come scusa. Comunque dormo e proprio bene. Prima
mi accuccio in pozzetto, così se arriva un refolo
mi sveglio, poi in cuccetta che fuori è umido.
Di refoli ne devo perdere parecchi. In verità
le due o tre barche intorno a me al tramonto sono ancora
lì all'alba ... si sarà dormito tutti!
o era proprio un bel buco.
Mercoledì si stende un po' d'aria da Sud, 5-8
nodi mai di più. Fabien ed il suo gruppo sono
buone 15 miglia avanti alla vacation delle 8, idem a
quella delle 17 ... a questo punto staranno già
festeggiando.
Sono le otto di sera, ho davanti 70 miglia per Glenan,
6 nodi di avanzamento, fanno 12 ore.
La corrente in questa zona è orientata per SW-NE,
circa 1 nodo di velocità: spinge a NE tra la
bassa e la alta (riempe i porti) e a SW tra la alta
e la bassa (li svuota). Alta a Glenan alle 20, cioè
ora, e alle 8 domattina.
Il vento è sempre da Sud sugli 8 nodi. Per effetto
della corrente mi aspetto una rotazione fittizia del
vento da SE a SW ed un leggero aumento all'inversione
di marea, così decido di tirare il bordo a terra.
Ho riverificato oggi in porto le cose, e fatti due conti
e quattro scarabbocchi la carta dice:
un vento 180/8nodi sommato ad una corrente NE/1 nodo
dà un apparente di 175/7,3 nodi
lo stesso vento sommato ad una corrente SW/1 nodo dà
un apparente di 185/8.7 nodi,
quindi la scelta di guadagnare prima cammino verso NE
e poi strambare per approcciare la boa con rotta NW
sembra "buona".
Almeno nella teoria. Nella pratica al tramono ho appena
distanziato un pogo1 ed un super calen (barche sempre
a credere alla teoria più lente del mio pogo2),
all'alba a Glenan siamo di nuovo tutti insieme, su mure
opposte. Ne deduco che, o capisco ancora poco di corrente,
o fuori c'è più pressione, come Fabien
dovrebbe avverci largamente dimostrato (il suo vantaggio
sulla boa è di oltre due ore!).
Glenan è anche il primo appuntamento meteo via
VHF ed arrivano i primi BMS: per questa notte è
previsto forza 8/9.
Puntuale s'è svegliato il Golfo e puntuale la
riduzione di precorso: arrivo a Birvideaux e rifugio
per tutti a Loriant.
Tra Glenan e Birvideaux si inizia a camminare: ora è
lampante e si va tutti a cercare aria al largo. Il pogo2
dimostra la sua velocitèe mi lascio alle spalle
gli amici del super calin e del pogo 1. Lo spi nuovo
fa il resto e recupero qualche barca e un po' di distacco
dai primi.
Finisco 13mo ma conservo il 5 in classifica generale
... visto quanto ho dormito non è mica male.
Ora siamo rifuggiati a Loriant e il vento soffia duro
... sfogati Golfo.
|
|
14
Maggio 2009
BUON COMPLEANNO
RICCARDO!!!
Mantiene la posizione alla fine della seconda tappa e chiude
quinto
10
Maggio 2009
MiniPavois
- Gijon
La
partenza è prevista per le 14.00. La meteo darebbe
NE3-4 la mattina che gira a N, N-W per brezza nel pomeriggio
e N-W 3-4 da questa notte e per tutto domani con possibili
rinforzi sotto i temporali.
Abbiamo per ora NE 1, cielo coperto e aria stanca ...
bafagna in pratica e intelligenza a riva.
Partiamo un'ora dopo ai primi refoli da SW, rotta diretta
per 250 sulla torre di Archabonne all'uscita della baia
di La Rochelle.
Siamo tutti mure a dritta, qualche grado sotto rotta,
5-8 nodi d'aria e uno sprazzo di sole. Poi molla di
nuovo. Un grupetto vira e tenta il giro per costa, verso
l'Ile de Re. La marea spinge ancora verso il largo e
si va avanti ad un nodo scarso.
Rientra una mezz'ora dopo, la scelta Ile de Re non paga
e chi, come me per pigrizia non ha virato, gira avanti
la torre.
Si puggia una ventina di gradi, rotta 230 per Gijon.
Su il code 0. L'aria rinfresca rapida, 10-15 nodi e
si fila a 8-9 nodi. Bello.
Ho fiducia nelle previsioni di Meteo France, così
vorrei guadagnare cammino verso ovest nelle prime 100
miglia fino a rilevare Gjion per 220 gradi.
A mezzanotte ho preso tre gradi, ora vedo Gjion per
227. Il vento ha rinforzato girando a N, N-E, cammino
per 230 sotto spi grande e 150 gradi di TWA. Macino
10 miglia per ora verso l'obiettivo.
La prua si tuffa in acqua di tanto in tanto ed un paio
di secchiate d'acqua lavano la barca ed il mio fondo
schiena. Straorza uno, due e tre, passare allo spi piccolo
non se ne parla e via di doccia.
Un delfino mi fa prendere un colpo: nel buio il suo
soffio improvviso fa paura. poi è una festa di
siluri fluorescenti che dura fino all'alba. Notte super.
La mattina sono di nuovo sotto code 0 con aria che prova
a ruotare a N-W ... ma qualcosa si inceppa. Forse è
troppo caldo giù in Spagna e l'aria da ovest
fa fatica ad entrare. Forse? Alle 12 si ciondola, mancano
70 miglia ma ai due nodi attuali ci vanno 35 ore!
L'onda lunga da N-W ci sbatacchia ... scena miserabile.
La barca in compenso è asciutta.
Alla vacation delle 13 so di essere ben messo. Un po'
mi preoccupoa il gruppo di barche più a S-E ..
un po' quest'aria che non entra.
Se la costa si facesse sentire con brezze da S-E ...
sarebbe una bella merda!
Si continua a ciondolare tutto il pomeriggio e anche
la notte seguente.
Per fortuna sotto ogni nuvolone si forma una refolina
da ovest poca roba 5-6 nodi che spingono poco ma tengono
su il morale.
Con il frecso della notte si stabilizza un soffio d'aria,
molto ballerino tra N-E e N-W, ma sufficiente per il
pilota e quindi ... dormire tra un cambio di mura e
l'altro. Vorrei chiudere un po`a sud per evitare sorprese
sotto costa.
Alle otto la mattina mancherebbero ancora 20 miglia
all'arrivo. Navigo fianco a finaco con Fabien. Non capisco
perchè lui orzi tanto, buoni 10 gradi più
di me. Incrociamo, lui sale per 240 io scendo per 230.
Sano dubbio: controllo le coordinate di Gijon: 43 32
... ed io ho messo dentro 43 23! sono 10 miglia in meno
all'arrivo, ok ma anche una rotta tanto piu alta! Fabien
ha ragione da vendere a stare alto!!
Per gli amanti della cabala 23 fa 'o scemo ... evidentemente
non a torto.
A Gijon arrivo 5, ovviamente dietro Fabien.
Lunedì si riparte e la via del ritorno è
tanto più lunga ... causa giro in giro per le
isole francesi, fanno 520 miglia contro le 240 di rotta
diretta ... sarà una bella lotta. |
8
Maggio 2009
MiniPavois
- Gijon (Spagna) - quinto di tappa
 |
Con
l'arrivo a Gijon - Spagna - Riccardo ha concluso
la prima tappa di poco meno di 300 miglia chiudendo
con un quinto posto serie dopo 2 giorni di navigazione
con arie decisamente instabili e leggere
http://minipavois-2009.blospot.com
|
|
|
6
Maggio 2009
MiniPavois
- 800 miglia in solitario in due tappe a spasso per
il Golfo di Gascogne
La Rochelle - Gijon - La Rochelle
28
Aprile 2009
La
Pornichet Select dal... "vivo"
Per
scaramanzia ricomincio dallo stesso punto dell'anno passato.
Pasquetta in viaggio verso la barca, destinazione La Rochelle.
Un passo in avanti rispetto ad Amsterdam ... fanno 600
miglia in meno dal varo al primo campo di regata.
Con buona pace del Claudio che avrebbe fatto volentieri
un altro bel giretto per la Manica ... ma lui è
di quelle bestie che non conoscono il freddo mentre io
starei volentieri 20 gradi più a sud.
Cosi si riparte da La Rochelle per la Pornichet Select
650, unica corsa che avevo già messo a calendario
un anno fa.
Dopo vorrei fare il Mini Pavois e la Transgascogne: due
discese e due risalite del golfo di Biscaglia da mettere
a bagaglio per la prima tappa della Transat.
Ora
sono in barca e mi godo i comfort dell'hotel Pogo2.
Quest'anno sono un po più organizzato. Un appoggio
a terra a Verines, da Marie e Olivier per il bazar del
materiale di rispetto ed il resto ben stivato in barca.
Sono in tutto quattro scatoloni di roba che migrano
tra pontile e barca.
In piu ho con me anche questo fantastico PC semiportatile:
tu lo porti ma lui senza corrente elettrica non fa a
tempo ad accendersi che ha gia le pile a terra (saranno
le pile stanche o sto windows che succhia troppo?).
Scrivo da bordo, bel vantaggio, poi in giro a cercare
un wifi per connettersi.
La
Select è appena terminata. La regola del ciclista
sembra valere anche in barca: imparato a pedalare devi
solo rimontare in sella.
Più o meno funziona, almeno sui dritti. Sulle
boe la ruggine si fa sentire e ne vengono fuori bei
numeri.
Sono in anticipo alla boa di partenza, ma un po' di
fortuna e d'occhio aiutano.
Cazzo senza esitazione, esco, rientro, strambo e parto
mure a sinistra. Un po' di slalom e prendo la destra,
non è il lato che volevo ma almeno navigo libero
e avrò dalle mie le mura a dritta per approcciare
il disimpegno (boa a dritta).
All'uscita della baia incrocio tra il quinto ed il sesto
e alla meda della Louvre sono terzo.
Il genoa inter lavora bene, è più grande
del vecchio solent e mi regala quello spunto che mancava
sotto i 12 nodi.
Nella notte siamo già a Birvideaux e di lì
si mollano le vele per Belle Ile e dopo l'isola si puggia
ancora.
Notte stellata sotto frollino randa ed inter. Otto nodi
di media e un bell'andare. Non avevo ancora sperimentato
la combinazione inter più frollino e devo dire
che sui 100 gradi di TWA funziona.
Il pilota funziona, ma timonare è ancora un piacere
così notte in bianco a base di caffè forte.
All'alba siamo a Ile de Yeu e si puggia ancora sotto
un WsW 3.
Spi grande. Siamo 5 o 6 barche praticamente a contatto
e si gioca fino a Bourgenay.
L'approccio in boa mostra tutta la ruggine e le ossa
scricciolano forte. Perdo un po' di terreno, diciamo
un quarto di miglio per ogni 10 anni (quì la
media della flotta viaggia sui 25 ... io vado a 43).
In più sono teso, lo spi e nuovo e non vorrei
proprio fare danni.
Da Bourgenay si riparte di bolina. Quì l'esperienza
batte la ruggine e sono il primo a salutare il faro
di Saint Savoir.
La notte e un solo bordo sui 50-60 gradi tra l'Ile de
Yeu e Belle Ile. Qui timonare non è affatto piacevole
con 22 25 nodi d'aria e un'onda su 5 che lava il pozzetto.
Cedo il posto volentieri al pilota, mi scavo una nicchia
sulla cuccetta sopravento e riposo ... domani sarà
utile.
C'è sempre da scegliere tra il passaggio interno
o esterno a Belle Ile, ma non ho dubbi: si va dentro.
La pensiamo così tutti nel gruppetto avanti e
questo semplifica le cose: pochi patemi di aver sbagliato.
Belle Ile ci regala 10 miglia di acqua liscia e aria
più leggera per un paio d'ore, ottime per svegliarsi,
contarsi e darsi appuntamento all'Ile de Groix.
Siamo in tre a darci battaglia, dura. Ci aspettano 18
miglia fino a Groix ed altrettanto a scendere. Traversone
sugli 80 gradi a salire e 20 25 nodi d'aria da W. Inter
e una mano, decisamente sopraintelati ... ma non cede
nessuno e giù botte ai timoni. A Groix siamo
in fila indiana tre quattro lunghezze l'uno dall'altro.
Il barometro scende e il VHF gracchia il primo BMS della
stagione. L'aria si riporta piu a WSW ed è di
nuovo bolina larga. Battaglia anche a tornare. Le mani
alla randa passano a due e ci starebbe tutta la mano
all'inter.
Le prime raffiche sopra i 30 e acqua a strafottere.
Non si vede un ca..o e siamo tra l'isola e gli scogli
di Quiberon. Dal canale ne usciamo in due. Sport di
merda e scogli pure.
I soccorsi fanno in fretta e l'avventura per il terzo
si chiude con pochi danni.
Resta la sensazione dell'amaro ... al cavolo i professori
del bistrò giù al porto,la loro saggezza,
la loro esperienza.
Dall'uscita del canale all'arrivo sono ancora una ventina
di miglia. Sarei avanti, cioè primo, ma venti
miglia sono lunghe.
Dopo la pioggia gira a NW e si può dare spi.
Il piccolo e a riva il pilota lavora, dietro ancora
un bel cielo nero.
Mi scappa ... mi scappa di fare un "bisogno"!
umanissimo bisogno dopo due giorni.
Piu logico sarebbe prima risolvere, poi dare spi. Ma
la corsa è la corsa.
Mi spoglio in pozzetto e sono con il c..o sul secchio
... 18 20 22 e prima straorza bonaria (a parte il secchio).
Mi, diciamo, rivesto. Ho pantalone della cerata, stivale
destro e calzino sinistro quando mi ricorico. Straorza
secca. Raccatta lo stivale sinistro, la cerata e la
cintura prima che se li porti via il mare, poi non resta
che aspettare. Saranno 30 o 40 secondi ma da stesi sembrano
eterni, poi molla un po' e filo la drizza. La barca
torna sù, lo spi a bandiera sull'acqua. Per tornare
in assetto, spi e tutto il resto, ci vogliono quasi
venti minuti. Restano i piedi a mollo e la poppa di
Masoco Bay davanti al naso.
Ci sono ancora 7 8 miglia ed è ancora battaglia.
All'arrivo ci separano 2 minuti ed una caramella all'ultima
strambata.
La Select finisce così: secondo. Come inizio
di stagione non è male.
|
Grande
inizio di stagione con un secondo di classe e un 14mo overall
 |
conclusa
oggi alle 17.15 la prima regata della stagione con un
distacco di soli due minuti dal primo serie che ha tagliato
la linea. Un inizio di stagione che fa ben sperare
appuntamento
ora a La Rochelle il 6 maggio per il MiniPavois
http://select650.canalblog.com/
|
| |
|
|
Al
via la stagione 2009 con la prima regata, la PORNICHET SELECT
6.50
Inizia
il conto alla rovescia
 |
Il
primo passo verso la Transat 2009 è compiuto!
il plico viaggia verso la Rochelle... |
| |
| |
|
1
Settembre 2008
Finalmente
un po' di riposo
 |
La
Rochelle
Marie
e suo marito si prenderanno cura del MaVie nei lunghi
mesi invernali
|
| |
Conclusa
con un sesto di classe (tempi cumulati sulle due tappe)
questa pazza
pazza corsa. A caldo, da Riccardo...
| Ascolta
qui!!! |
Lo
spi ha tradito ancora... se no veramente questa volta
ce la facevamo o ... cappottavamo
ho incontrato l'onda quella che ti può rigirare
mi ha sorpreso di lato e trascinato giù
ma l'angelo custode ci ha rimesso una pezza
l'onda ha scelto di frangere un po' più in là
e la barca ha tenuto duro
ho evitato una nave per sbaglio ... volevo rispettare
la vacation e ho deciso di anticipare di un po' la messa
in moto del gruppo
così ero fuori a prendere freddo e ... salvo di
nuovo
nel cavo di un onda pisolava una balena ... fortuna aveva
cenato male e dormiva sonni inquieti
si è scansata giusto in tempo con un gran soffio
e poi sparita nell'abisso
m'ha lasciato a galla ...
ora sono a terra sano e salvo
ho planato fino alla noia
sotto spi code zero o fiocchetto
conosciuto nuovi limiti di queste folli barche
sono contento
non ho fatto risultato ma sono stato sempre li
la calma della penultima notte dell'andata mi ha regalato
la più bella dormita della vita e si è portata
via una coppetta ... nello scambio ho guadagnato di certo.
|
 |
 |
| |
21
Agosto 2008
Riccardo
taglia la linea d'arrivo di Les Sables quarto tra i serie
e quinto overall alle 8h 03'42'' in 6j 17h 03' 42'' planando
a 13 nodi!!! in diretta su skype da Annabelle Moreau della
classe Mini di stanza a Les Sables
 |
Si
conclude così la grande avventura di un'estate.
Un quarto posto serie e quinto overall in una regata
che ha dello straordinario. quattordici giorni di bolina
ad andare e sei giorni di planate a tornare...
Peccato
per il code 5 finito in acqua sotto ventone e la randa
stracciata per recuperarlo...
GRANDE
RICCARDO!!!
"...Derrière,
un autre étranger, l'Italien Riccardo Apolloni
(MaVie pour Mapei), progressait à plus de dix
noeuds vers l'arrivée et finissait très
fort avec moins d'une demie heure d'ècarte"
Arrivees
aux Sables d'Olonne
1-Francisco Lobato (Looking for...) jeudi à 3h
15' 00'' en 6j 12h 15' 00''
2-Se'bastien Picault (Kickers) jeudi à 3h 27'
02'' en 6j 12h 27' 02""
3-Oliver Bond (Base Camp) jeudi à 7h 30' 08''
en 6j 16h 30' 08''
4-Charlie Dalin (Antalis) jeudi à 7h 37' 58''
en 6j 16h 37' 58''
5-Riccardo Apolloni (MaVie pour Mapei) jeudi à
8h 03' 42'' en 6j 17h 03' 42''
Temps
de course cumule sur deux etapes
1- Francisco Lobato (Looking for...) en 18j 20h 50'
49''
2- Charlie Dalin (Antalis) en 19j 09h 07' 03''
3- Oliver Bond (Base Camp) en 19j 09h 41' 38''
4- Riccardo Apolloni (MaVie pour Mapei) en 19j 20h 26'
20''
5-Se'bastien Picault (Kickers) en 21j 02h 48' 23''
|
|
|
| |
20
Agosto 2008
07.30
- 5° serie, 6° overall
 |
Cede
ancora una posizione Riccardo, a favore di Damien Guillou
(Demi-clè), ma duella con Charlie Dalin e l'inglese
Bond
E
mentre Riccardo procede a 8,5 nodi a poco più
di 230 miglia da Les Sables, Lobato spinge l'acceleratore
per raggiungere il proto Kikers, che ha preso il comando
della flotta dopo l'abbandono di Cultisol. I primi sono
attesi per giovedi mattina, 21 agosto
|
 |
 |
19
Agosto 2008
06.30
- 4° serie, 5° overall
 |
Dopo
3 giorni e 3 notti di planate Riccardo perde due posizioni
nella notte tra ieri e oggi. E intanto Lobato si allunga,
prendendo 25 miglia al secondo e 30 a Riccardo
Dopo
il pointage di ieri sera alle 18.00 in cui era ancora
secondo, Riccardo perde due posizioni a vantaggio di
Charlie Dalin ed Oliver Bond, da cui dista ora rispettivamente
5 e 3 miglia. A giudicare dalla grip chart è
proprio Oliver Bond, con una rotta più settentrionale,
che dovrebbe farsi ancora più avanti nelle prossime
ore grazie ad un flusso d'aria più sostenuto.
Su tutta flotta il vento è calato nettamente
stamane. Meno di 18 nodi e mare decisamente più
regolare. Una buona occasione per riposare e riprendere
un po' di energie, ma speriamo Riccardo tenga duro e
non ceda ancora posizioni nelle ariette.
|
| |
18
Agosto 2008
06.30
- ancora 2° serie, 4° overall
 |
Forza
Riccardo !!!
Al
pointage di stamattina Riccardo è ancora secondo
a 13 miglia da Lobato. Lo seguono da vicino Bond (a
3 nm) David (a 6nm) e Lecuna (a 8nm). Ha già
percorso 632 nm e procede a 8 nodi
|
| |
17
Agosto 2008
Posizioni
alle ore 08.30 - 2° serie, 3° overall
 |
Riccardo
terzo in generale e secondo in serie, preceduto solo da
Le Diraison (proto) e Lobato (serie - Looking for...).
La depressione annunciata è arrivata come previsto
la notte scorsa costringendo la flotta a negoziare un
mare che si è rapidamente formato ed un vento da
W dai 30 ai 35 nodi con raffiche a 40 |
| |
16
Agosto 2008
Posizioni
alle ore 16.30 - 1° serie, 4° overall
 |
Riccardo
apre le danze nel gruppo dei serie grazie ad una traiettoria
diretta, tallonato da Latrou a meno di 2 nm e da Lacuna
a meno di 4. Lobato (Looking for...) e Bond (Base Camp)
sono posizionati più a nord. La depressione passerà
sulla flotta stanotte. |
| |
16
Agosto 2008
Posizioni
alle ore 09.30 - 2° serie, 5° overall
 |
Con
l'ingresso di una stabile e moderata brezza da W ed un
mare liscio liscio o, come direbbero i francesi "belle",
la regata procede a ritmo sostenuto dalla notte scorsa.
A giudicare dalla cartografia e dalle posizioni di stamattina
Riccardo è per ora sulla rotta più vicina
alla ortodromica e procede per 73° con velocità
9,42 a meno di 5 miglia da Lobato che ha ripreso il comando
della flotta dei serie. 20 miglia lo separano da Cultisol
che continua a dominare tra i proto. 268 miglia percorse
in 40 ore per una media di 6,7. Un ritmo destinato a salire
nelle prossime ore per l'arrivo di una perturbazione che
scorrerà molto più a nord della rotta dei
mini, ma che porterà un flusso da W decisamente
più sostenuto. |
| |
15
Agosto 2008
Posizioni
alle ore 15.00 - 6° serie, 12° overall
 |
Dalin,
Lobato e Sineau in testa entro 2 miglia. Riccardo recupera
una posizione ed è ora in sesto a meno di 6 miglia
da Charlie Dalin su Antalis e 12mo overall a 21 miglia
da Cultisol che conduce il gioco per ora tra i proto. |
15
Agosto 2008
Posizioni
alle ore 9.00
 |
A
meno di 24 ore dalla partenza, i 26 solitari hanno già
percorso più di 80 miglia e sono dunque ormai usciti
dall'arcipelago delle Azorre su una rotta verso NE che
va accelerando.Tra i serie Sineau su Cachaca è
in testa tallonato da Lobato. Riccardo è in 7ma
posizione a 8 miglia. |
14
Agosto 2008
HORTA
- ore 15.00 - partenza della seconda tappa
 |
Riccardo
è ripartito oggi alle 1500 ora francese per la
seconda tappa della lessables-lesacores-les sables.
Un rientro che si preannuncia decisamente più
veloce dell'andata, con venti da W sostenuti che dovrebbero
accompagnare i 26 solitari fino al golfo di Gascogna.Partiti
con una lieve brezza da N su un bordo verso NE per uscire
dalle isole, saranno infatti raggiunti entro sabato
da un flusso importante da W che fa ben sperare in record
di velocità e in un arrivo, per i primi, entro
la settimana
|
12
agosto 2008
HORTA
- In attesa di ripartire...
 |
(...)
la regata vista da terra e' bellissima, quasi un poema
omerico
sembra di vedere eroi che battagliano incrociando bordi,
lacrime e sangue
peccato che per mare sia ben diverso
sei solo
non hai la piu' pallida idea di come sei messo, di dove
siano gli altri,
non sai nulla di nulla di meteo
solo deboli speranze ... girera' a nord ovest prima o
poi
intanto il barometro scende il mare si gonfia e la barca
batte da far paura
viri per paura verso sud solo per picchiare un po' meno
duro
(...)
paura semplicemente paura
devi aver fiducia nella barca
devi averne tanta
e allora si calma
dormi e fatti cullare
poi potrai ripartire
basta poco
una mezza notte di aria da dietro
e qualche planata
anche un buco di vento che potra' costarti qualche stupida
posizione in classifica è un momento magico se
lo saprai gustare
stelle quante ne vuoi a specchiarsi in quest'immenso lago
e' troppo bello
e' troppo bello dormire qui fuori dopo la paura
questo non e' uno sport e non lo sara' mai
(...) |
 |
 |
8
Agosto 2008
RICCARDO
E' ARRIVATO A HORTA - 08/08/08 14h55'38'' 13gg 3h 22' 38''
-
9°
serie - 12° overall
Riccardo
è arrivato a Horta nel pomeriggio di venerdì
dopo poco più di 13 giorni di mare, stanco ma felice
di aver portato a termine la prima tappa nonostante una serie
di piccoli e grandi problemi che non gli hanno però
impedito di arrivare fino in fondo. Una regata che si è
rivelata decisamente più lunga e più dura rispetto
alle aspettative e che ha messo a dura prova tutti i concorrenti,
constringendone quasi la metà a ritirarsi (23 ritiri
su 49).Tre depressioni atlantiche piuttosto anomale per questo
periodo dell'anno hanno impedito che l'anticiclone delle azorre
si instaurasse stabilmente e hanno costretto i solitari ad
un'andatura prevalentemente di bolina con mare formato e raffiche
importanti. Per un problema con l'antenna del vhf, poi, i
contatti radio sono stati piuttosto inefficaci...Ha sempre
pensato di essere nono, - questa la sua posizione tutte le
volte che è riuscito a mettersi in contatto - e non
si è reso conto di essere stato a lungo tra i primi
tre prima che sprofondasse a metà classifica per poi
compiere il miracolo nell' ultima fase, quando in meno di
48 ore ha recuperatp più di 4 posizioni e quasi 60
miglia dal primo. L'assenza del fido pilota negli ultimi due
giorni e la calma piatta in cui è sprofondato, ha poi
compromesso un po' la splendida performance.
Riccardo
è soddisfatto e contento - e chi lo conosce bene sa
che è occasione rara - e noi con lui!
Dopo
un po' di meritato riposo toccherà ora fare un po'
di "bricolage" prima della partenza della seconda
tappa, prevista per il 13 agosto
http://www.lessables-lesacores.com/
26
luglio 2008
PARTENZA
DELLA "LES SABLES-LES ACORES-LES SABLES"
23
luglio 2008
PROLOGO
BANCHINA
14
luglio 2008
LES
SABLES D'OLONNE
Dopo
una notta allietata dai fuochi di artificio, Biscaglia ci
ha riservato una petole di tutto rispetto... 6 ore fuori al
porto in attesa di un po' di brezza
10
luglio 2008
VERDON
SUR MER - Il MaVie pour Mapei sonnecchia nel porto di Verdon
sur Mer
Con
la conferma del percorso di qualifica da parte della classe
mini si può finalmente considerare definitiva l'ammission
alla Sables-les Acores. Il MaVie pour Mapei ed il suo equipaggio,
arricchito dalla presenza di un "personaggio d'eccezione"
- IO :) - sonnecchiano nel porto di Verdon sur Mer sull'estuario
della Gironda... prima di riprendere il largo alla volta di
Les Sables. Approfittiamo di questa pausa per scrivere i nomi
sul tughino...
PORT
MEDOC - Che dico uno, due... primi posti
Vincendo
entrambe le prove, la lunga e la regata sulle boe, Riccardo
porta a casa a pieno titolo la vittoria della Port Medoc e
può finalmente godersi un po' di meritato riposo dopo
il tour de force degli ultimi mesi e prima di quella che si
può definire la "regata della stagione",
la "Sables les Acores les Sables".
1
luglio 2008
PORT
MEDOC - Un primo posto, infine...
Terminata
con un primo di classe ed un quinto overall la prima tappa
della Port Medoc, 240 miglia in solitario da Douarnenez a
Verdon sur mer, completate in poco più di 2 giorni.
La seconda tappa, di 40 miglia, si svolgerà il 4 luglio
intorno al faro di Cordouan
 |
|
|
|
| |
20
giugno 2008
MINIFASTNET
del SUD! - la sable les acores sempre più vicina
Si
è conclusa stamattina la seconda ed ultima regata
in doppio della stagione, il Minifastnet, che Riccardo ha
corso con Luca Zoccoli. Più che Fastnet..."Mini
Corduoan"...visto che, dopo il rinvio di una giornata
per venti oltre i 35 nodi previsti per la giornata di mercoledì
nel Mare d'Irlanda, il comitato di regata ha deciso infine
di laciare la flotta di 71 mini verso sud su una rotta di
circa 500 miglia tra le isole della costa atlantica.
Niente Fastnet, dunque, ma un percorso verso la Gironda
con il passaggio su Raz de Sein, Yeu,e l'approccio a BXA
e infine il ritorno a Douarnenez. Riccardo e Luca finiscono
24emi su 40serie, ma terminato il Fastnet, la qualifica
per la sable les acores dovrebbe essere ormai portata a
casa...
il
commento di Riccardo...
"la regata e' andata via in modo facile, poco sforzo
pochi pensieri e ... poco risultato. Nella notte tra mercoledi'
e giovedi' come previsto ha soffiato da sud ovest
con vento sui 25-27 nodi stabili e raffiche a 33
la nostra rotta teorica era di 315 gradi 90 gradi al vento:
avevamo due opzioni tenere su il code 5 e correre 20 gradi
sotto rotta o stare 10 gradi su con il solent (purtroppo
non avevamo con noi il code 0 che poteva stare su con un
fuori rotta di soli 10 gradi).
Il vento doveva soffiare per tutto giovedi'girando progressivamente
a ovest poi nord ovest a fine giornata ... Cosi' abbiamo
deciso di stare alti.
La mattina di giovedi' l'aria era gia' calata e ruotata
a nord ovest ...
cosi' tutta la strada fatta verso ovest era persa visto
che per rimontare la boa toccava virare e
beffa,
c'era piu' pressione a nord che a sud (10 miglia piu' a
nord potevano fare la differenza!!)
Unica consolazione ... la situazione ci era chiara! ma il
danno fatto.
Girare Sein con poco vento onda e corrente contraria e'
stato un bel numero!
La classifica e' brutta 24esimi su 40 vuol dire oltre la
meta' e ben lontano dalle mie ambizioni. Vedremo ancora
alla Port Medoc
Poi le Azorres ... "
 |
|
7
giugno 2008
MAP
- 12° di classe, 26° overall
Riccardo
ha terminato stamattina il MAP concludendo 12mo di classe
- 40 i serie che hanno preso parte alla regata, e 26mo overall
su 65. Questo il suo racconto...
"Partenza
sono molto indeciso tra solent e genova
c'e` aria a sufficienza per il solent ma fatta la boa di disimpegno
avremo circa venti miglia di bolina larga dove il genova magari
accompagnato dalla prima mano potrebbe essere molto efficiente
scelgo ai cinque per il solent
cosi' parto in affanno in boa
sono messo bene
arrivo un pelo lungo sulla lay line e giro nel gruppetto di
testa
poi inizia il lungo lato di bolina larga
il vento rinfresca piu` del previsto ed inizio ad avvitarmi
sull'acqua,
non sono in fase, sempre in ritardo
pasticcio con la mano di terzaroli
gli occhielli fanno a cazzotti con il gib
risultato
barca prua al vento
piu` virata, torno indietro senza controllo per un paio di
minuti
poi risistemo tutto
affanno
e continuo ad avvitarmi sull'acqua
ci si mette pure un cespuglio di alghe nella chiglia e
... sono uno scoglio
passano anche un paio di super calin
(ben portati ma sempre barche vecchie di una generazione)
si gira raz de sein
e mi sveglio
molti sono alti, altissimi in boa e ne approfitto.
in affanno ma spi su alla boa
spi maxi e si parte
lavoro un po' sul pilota
ed il lavoro da` i suoi frutti
ora posso curarmi del cespuglio
poi timonare senza sosta
i numeri salgono bene
e ripasso tante barche
un paio di strambate ben fatte
punte di 13 14 nodi e ... si va` si torna nel gruppetto quello
buono
la prima notte e` bella si gira l'ile de groix
per istruzioni dobbiamo lasciare tutti i pericoli dell'isola
a sinistra ma non abbiamo obbligo di rispettare le cardinali
concetto tutto fracese che si traduce piu` o meno cosi
fate quel che volete ma non andate a scogli
conosco la zona e tiro il pelo ad un paio di "pericoli"
poi ancora spi fino alla boa di bivirdeaux (boa! e` un orribile
cono di granito in mezzo al mare inquietante a parte in nome
che mi suona allegro)
di li' si riparte di bolina
toccano ottanta miglia da risalire fino a raz de sein
questa volta dobbiamo passare esterni
sono in un gruppo di cinque barche e restiamo a stretto contatto
fino alla baia di ... non ricordo il nome ma sono passate
le prime cinquanta miglia
decido di provare il bordo a terra
mi sembra uno di quei posti da "cucchiaio"
mi sebra ma non e` cosi'
manca un po' di lucidita`
si poteva capire per tempo che il vento non ne voleva saper
di girare a destra
comunque il danno e` fatto
perse cinque barche e finita la storia
ora sono solo per mare
unica preoccupazione e` finire
cosi` ne approfitto per dormire un po'
finisco dodicesimo dei serie e ventiseiesimo in generale
(nella notte passano anche tre proto ... ma non c'e` regata
con loro)"
5
giugno 2008
MAP
- Trophee Marie Agnes Peron
 |
|
Ancora
una solitaria per Riccardo:
210 miglia nel mare d'Iroise e nella Bretagna Meridionale
65
barche, tra cui 25 proto e 40 serie sono partiti per
andare a girare les Brivideaux, tra Belle-Ille et
Groix
Per
seguire la regata clicca qui
|
26
maggio 2008
Percorso
di qualifica - 17 - 26 maggio
 |
|
Completato
alle 5 di stamane, 26 maggio, il percorso di qualifica
in solitario per il quale Riccardo ha mollato gli ormeggi
dal porto di Morgat la sera del 17 maggio. 8 giorni
e 11 ore per le 1000 miglia in solitario sul percorso
atlantico che lo ha portato prima in prossimita` dell'Irlanda
per il passaggio della boa di Conningbeg e poi a l'Ile
de Re (La Rochelle), dopo aver "contornato"
le tre boe del plateau di Rochebonne.
Meteo poco clemente, tanta bolina, poco sole, troppi
temporali e per concludere circa 10 ore per percorrere
le ultime 25 miglia che lo separavano dalla conclusione...ma
aspettiamo che ci racconti lui qualcosa dal vivo...magari
dopo una lunga e meritata dormita. |
11
maggio 2008
Conclusa
la Demi-clé - conta dei danni, miglia salve
Si
è finalmente conclusa oggi la Demi-clè,
regata
a dir spoco sfortunata. Dopo un buon inizio con un ottimo
risultato nel percorso a banana, nel quale Riccardo e Giulio
sono riusciti a portare a casa un 7° posto in serie e
11° overall, una collissione frontale nella fase di pre-partenza
della regata costiera a Locmiquelic, ha frenato la corsa.
Riccardo ha deciso di partecipare comunque alla regata lunga
da Locmiquelic a Morgat grazie ad una meteo che prometteva
aree leggere. Promessa mantenuta, miglia portate a casa, ora
tocca rimboccarsi le maniche e cercare di riparare il danno
entro la settimana per poter rispettare le scadenze.
Questo
i risultati complessivi delle quattro regate: "Ma Vie
Pour la Mapei" 81 points (Detail courses : 7, DNF,16,DNS
8
maggio 2008
Demi-clè650
200 - miglia in doppio - 43 barche sulla linea di partenza
 |
|
Al
via la Demi-clè650, 200 miglia in doppio per
una regata costiera da Locmiquelic a Morgat che Riccardo
correrà con Giulio Comboni - www.demi-cle650.com
Tre
le manche previste:
1°
manche: percorso a banana + costiera a Locmiquelic;
2° manche: regata lunga da Locmiquelic
a Morgat; 3° manche: percorso in baia a
Morgat
|
| |
29
aprile 2008
h.
5.35 - tagliata la linea d'arrivo a Pornichet: 10° su
54, 6° tra i serie
MaVie
pour Mapei ha terminato stamattina alle 5.35 la Pornichet
Select, la prima regata in solitario della stagione portando
a casa un decimo posto overall su 54 barche ed un sesto di
categoria (o forse quarto ma non cambia molto). Queste le
considerazioni di Riccardo, a caldo...sulla sua prima esperienza
atlantica in solitario
"veramente
capisco poco!!!!!
Poi con i Francesi e` tutto complicato.
Dovevamo fare le vacation alle sette la mattina ed alle tre
di pomeriggio.
Prima vacation prevista il 27 alle 7: prima ed unica fatta!
Poi e` saltato tutto: solo passaggi ai semafori. Cosi la corsa
e` al buio, non so mai in che posizione sono.
Con ordine.
Partenza in boa mura a dritta: ben fatto. Grazio Adrenaline
che esce mura a sinistra e non passerebbe, ma .... siamo in
debito a vita con Lorant e mi sembra il minimo.
Poi poco vento e tanta, troppa corrente. Stecche randa troppo
tesate e vela che non gira ... io meno della vela ... ci si
mette pure il fiocco steccato a non passare ... un vero disastro
e resto piantato sulla boa di disimpegno per un'ora!!!!
Ma la regata e` solo iniziata. Sono nel gruppo di coda al
calare del sole ... ma in piena palla!!! calo la randa alla
prima calma ed in un paio di tentativi sistemo le stecche.
Poi parto!!!! e non ce n'e` per nessuno :) Mille strambate
di notte in un refolo d'aria da levante ... all'alba gioco
con l'ex EVA LUNA ed il mio nuovo amico sud africano (altro
Proto).
Birivideaux: grigio pioggia e fronte in arrivo. Pilone scuro,
onda lunga da ovest e piove o meglio diluvia. Primo passaggio
ufficiale sono terzo dei serie. Mi viene da gridare al pilone:
"quanto sei brutto". Ed e` vero: dove sono i colori?
sembra un film ... del terrore.
Arriva l'aria dopo le prime 24 ore in bonaccetta.
Parto veloce sotto code 5. Forse non e` la vela giusta, forse
sarebbe meglio il frazionato, ma muoio dalla voglia di provare
questa veletta.
Bella davvero, un paio di groppetti a 25 nodi e si tiene uno
spettacolo: 10, 11, 12 di velocita` e giochiamo in tre!!!
Passiamo Belle Ile e si va verso Ile Yeu.
La flotta e` bella dietro ed i primi proto ci riprendono ...
con calma!!!
Sotto Yeu l'aria cala un po' ed i serie piu` forti tornano
sotto. Sono ora 10!!!! Perse 6 barche da Bele Ile in 50 miglia:
merda!!! Non mi convinco a cambiare vela e modo di portare
la barca: sono sempre troppo stretto, ma senza chiglia e ballast
non c'e` spinta a sufficienza per iper planare ... cosi` non
vado!!! Tra l'Ile de Yeu e Bourgenay finalmente ci arrivo:
spi grande e barca a scendere: giu` giu` giu` a puggiare.
Si riprende a giocare. Mi gaso e riprendo a strambare sui
buoni e gli scarsi davanti ai groppetti!!!
Un bel paio di caramelle ed il buio mi danno una calmata!!!!
Il pilota in poppa con 20 nodi d'aria non va ... inizio ad
essere stanco, anche perche` fanno due notti che non chiudo
occhio.
Passo Bourgenay e si parte di bolina: sulla boa sono bello
imbranato. Ammaino un miglio prima e non mi basta; giro con
la barca che e` un groviglio di corde. Dovrei essere sempre
intorno al decimo (sesto dei serie)... ma vallo a sapere.
Notte fonda e buia.
Mi tengo a terra, pilota in funzione e dormo due ore: due
belle idee ... il bordo a terra e dormire!!!!
Al risveglio .... sono di nuovo all'ile de Yeu.
Parlo con il semaforo, vedo dietro e non proprio vicino le
barche che mi erano avati a Bourgenay ... buon umore. Bene
per iniziare 50 miglia di bolina sotto i groppi ... Acqua
ovunque e bagnato sempre. Il terzo ed ultimo cappello me lo
gioco per ridurre il fiocco.
Poi mi lego.
Ora sono proprio zuppo: un'onda mi ha fregato e si e` infilata
dritta dal collo allo stivale. Non ho scarpe di ricambio:
piedi bagnati d'ora in avanti!!!
Intorno non vedo piu` nessuno. Molti danno forfait. Non penso
sia davvero "dura"; ti frega il fatto che ripassi
vicino vicino a "casa" e la tentazione deve essere
forte ... per molti.
L'allenamento di Creta funziona!!! Cosi` vado avanti senza
particolari problemi; litigo un po' con le mani di terzaroli
... piu` per tenermi occupato che altro.
Scelgo di passare a ridosso di Belle Ile: cosi` dovrei avere
un paio d'ore di acqua liscia.
L'idea non e` male ... ma l'esecuzione e` proprio scarsa ...
non sono convinto cosi` un po' sto alto per passare sopravento
e un po' lascio correre la barca ... insomma vado a zig zag
Quando vedo l'isola sono in panico: orzo 15 gradi per passare
su poi scendo di 20. Penso di aver perso almeno un'ora a fare
il ca....ne!!!!
Alla fine passo sotto: giusto. Il ridosso funziona: l'isola
e` bassa, quindi ferma l'onda ma non il vento. Un raggio di
sole mi regala anche una bella cartolina di una rada con spiaggetta
invitante.
Peccato essere soli: nessuno intorno e buio al vhf. Non ho
idea di come sono messo in classifica ... il cielo e` di nuovo
grigio pece e rallento un po' ... poi ancora un po' ... poi
tiro proprio i remi in barca.
Passaggio di Groix. Ha fatto buio, sono le dieci, chiamo il
semaforo. In francese ... ed in francese mi dico qualcosa
con il semaforista (?) .... Capisco dalle domande che mi fa
che qualcosa non va .... o forse va troppo bene .... e mi
viene il dubbio: sono avanti avanti? Forse e` cosi' ma non
lo sapro` mai con precisione!
Si riprende a scendere: traversone randa una mano, fiocco
pieno a murata. Sono ingaggiato con un'ombra veloce come me
e sono 30 miglia di planate. Chi sa con chi sto battagliando
... poco importa siamo veloci uguali e ne viene fuori una
bella lotta a tre: due barche ed il sonno che chiude gli occhi.
Poi poppa piena per ancora 20 miglia: ora siamo in tre vicini
.... nessuno da` spi e ci starebbe tutto ... troppa stanchezza
forse e poi non sappiamo nulla della classifica ... peccato
a sapere che ci stiamo giocando il quarto posto!!!! sarebbe
stato bello emozionante.
Invece finisce cosi' con una poppa un po' incolore in una
notte buia buia.
28
aprile 2008
Passaggio
n. 13 - BOUEE
D'ATTERRISSAGE du port de Bourgenay
27
aprile 2008
Passaggio
n. 8 - Les
Birvideaux
MaVie
pour Mapei è per ora settimo al passaggio, terzo tra
i serie. Regata ancora lunga...
Comunicazione radio delle 7 del mattino
non
si hanno grandi notizie dal comitato di regata, se non la
posizione comunicata da Riccardo stamattina alle 7.00 - N47°22'
W3° 31' . Notte difficile con 2 nodi di vento
26
aprile 2008
Pornichet
Select 650 - 300 miglia in solitario per la prima regata della
stagione
23
aprile 2008
Pornichet
 |
 |
Fervono
i preparativi per la Pornichet Select 650 che partirà
il 26 aprile |
14
aprile 2008
Barca
ormeggiata a Pornichet
Un
grazie a Claudio e Giulio...e a Michele e al suo aggiornamento
meteo!
12
aprile 2008
Ripartiti
Vento
fresco da Ovest. Alla volta di Pornichet
10
aprile 2008
Fermi
a Brixham
Una
forte perturbazione da SW costringe Riccardo e Claudio a fermarsi
a Brixham per aspettare che passi
6
aprile 2008
Partiti!
"Partiti.
sole vento da nord 15 nodi bello!" - Ric h. 11.25
5
aprile 2008
Pensando
alla rotta...
Primo
tratto: Amsterdam Dover.
Si parte da IJmuiden (il porto sul mare di Amsterdam da raggingere
via canale) verso Hoek Van Holland. Qui si taglia il traffico
di navi ingresso su Rotterdam. Sono circa 30 miglia per 210gradi.
Da Rotterdam si puo' scegliere di allargarsi verso l'inghilterra
o scendere lungo la costa Olandese e poi Belga.
Se si va al largo si trova molto meno traffico di navi e si
evitano i banchi di sabbia del Belgio. In caso di tempo buono
preferirei fare cosi'. Ovvio che non ho porti rifugio.
In entrambi i casi da Amsterdam a Dover sono circa 145miglia
con rotta "media" 230gradi. La rotta effettiva e'
una spezzata con tratti da 210gradi e tratti da 270gradi.
Problemi del primo tratto: traffico navi su Rotterdam e tra
Dover e Calais. Occhio alla visibilita'!!
Secondo
tratto: Dover St.Point + St.Point Ile d'Ouessant
Si cammina lungo la costa Inglese fino a St.Point.
Sono 214miglia circa per 260gradi.
Da St.Point si taglia per l'ile d'Ouessant con rotta 210gradi
per 112miglia.
Zona di mare Plymouth (Ouessant)
Totale della tratta 326miglia.
Problemi: forti correnti sulle punte inglesi (tocca tenersi
al largo) e per doppiare Ouessant.
Secondo
Tratto: Dover - Isola di Wight - Ile d'Ouessant.
Si cammina lungo la costa Inglese fino a Wight, poi si taglia
verso la Francia su Cherbourg, poi proseguo sulla costa francese
fino a Ouessant.
Da Dover all'isola di Wight sono circa 114miglia per 260gradi.
Da Wight a Aldernay (e' un isola a nord ovest di Cherbourg)
sono 58miglia per 226gradi.
Da Aldernay a Ouessant sono 141miglia per 236gradi.
Totale della tratta 315miglia.
Problemi: forti correnti tra Cherbourg e Aldernay ed ovviamente
su Ouessant, come prima tocca girare al largo.
Nota:
con venti da Ovest Nord Ovest meglio la via inglese. con venti
da ovest sud ovest meglio quella francese.
Terzo
Tratto: Golgo di Biscaglia.
Da Ouessant si scende verso Raz de Sein per 177gradi e 26miglia.
Poi si accosta ad Est verso pt.Pennamrch e si prosegue con
rotta 120gradi praticamente fino a Pornicet passando all'interno
di Belle Ile, 130miglia.
Totale delle tratta 151miglia.
Problemi: Forti correnti sia su Ouessant che su Raz de Sein
2
aprile 2008
Giulio
Comboni e Claudio Tonoli ad Amsterdam
Fervono
i preparativi per la partenza. Giulio e Claudio hanno raggiunto
Riccardo ad Amsterdam. Claudio accompagnerà Riccardo
fino a Pornichet. Riccardo sembra decisamente più allegro...
3
aprile 2008
Barca
in acqua!
24
marzo 2008
Pasquetta
ad Amsterdam...
 |
|
Dal
Giappone ad Amsterdam
Preparare
la barca e cercare di metterla in acqua entro il 5
aprile ala volta di Pornichet e nel frattempo studiare
carte, correnti e maree per non farsi sorprendere
impreparati dalla Manica...Questo l'obiettivo dei
prossimi giorni.
|
16
marzo 2008
Il
MaVie 631 verso Genova con i nuovi armatori...e Riccardo
5
marzo 2008
Due
grosse novità per il 2008
Mavie 631 e` venduto ... Mavie 426 ci aspetta ad Amsterdam.
Detto questo e tutto d'un fiato ... veniamo al programma 2008,
bello e ricco
come e piu` del 2007.
Venerdi`
14 marzo, meteo permettendo, Mavie parte per Genova con il
nuovo
armatore, Walter Agaraci, e me, ovviamente.
Il
fine settimana successivo saro` ad Amsterdam per prendere
possesso del nuovo MaVie: un pogo 2 del 2003, ben ... "navigato"
- due transat all'attivo di cui una vinta! Mi chiedo: avra`
imparato la strada?
Il 4 aprile in acqua ... mi fa freddo solo a pensarci ...
in acqua ad
Amsterdam il 4 aprile.
Una settimana per provare e poi si parte per Pornichet.
800 miglia di trasferimento, tra nebbie, correnti e maree
di Manica e
Bretagna.
Dal
23 al 30 Aprile Pornichet Select 650, 300 miglia in solitario
tra le isole della costa ovest dell'atlantico francese - www.cnbpp.com.
Quindi
trasferimento a Locmique'lic per la partenza, 5 maggio, della
Demi-Cle`: 200 miglia in doppio per una regata "costiera"
da Locmique'lic a Morgat - www.demi-cle650.com.
Finita
la Demi, c'e` da rifare il precorso di qualifica - scotto
del cambio
barca!
Tocchera` sciropparsi il percorso nei mari freddi dell'atlantico:
sono sempre
1000 le miglia da completare ma questa volta girando tra la
punta sud est
dell'Irlanda e l'Ile de Re (nord di La Rochelle).
Finito
il percorso, si fa base a Douarnenez per due regate "mito",
entrambe
con 100 barche gia` iscritte!!.
Si
inizia con il Trophe'e Marie Agnes Peron, 1, 7 giugno: 300
miglia in solitario in giro in giro per il Mer d'Iriose ed
il Sud della Bretagna -
www.winchesclub.com
Ed
a seguire la regata piu` tecnica dell'anno: il Mini Fastnet,
7, 21 giugno,
700 miglia no stop in doppio per andare e tornare dallo scoglio
del Fastnet - www.winchesclub.com
Poi
si smonta la base da Douarnenez per una regata di trasferimento
- la Mini Port Me'doc, 26 giugno 5 luglio. Si parte da Duarnenez
per scendere verso il sud della Francia, arrivo a Verdon sur
Mer, dopo altre 270 miglia in solitario. www.voile-me'doc.com
A
questo punto, per finire, se tutto e` andato dritto ovvero
se non ho fatto
caz...te storiche i primi di Agosto si parte da Les Sables
d'Olone per le Acores ...
ma di questo ne parliamo dopo il Fastnet!!
|
|
|
|
PARTENZA
DA LA ROCHELLE
|
|
|
13
SETTEMBRE |
|
|
PARTENZA
DA MADEIRA-FUNCHAL
|
|
|
3
OTTOBRE |
|
|
|
|
|
|
 |
| |
|
|
|
La
nuova avventura: il BM40
|
|






|