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Patrizia - ultimo aggiornamento 30.10.09

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diario di bordo


31 ottobre

GRAZIE!!!

Immaginavo questa storia come ad una barca che parte da un lato del mare, si fa un puntino invisibile all'orizzonte e riappare per magia dall'altro lato del mare.
Mi sfuggiva un dettaglio: il tracking.
Così il puntino prima scompare, poi rimbalza nell'etere per entrare nel mondo virtuale di internet.
Il punto virtuale naviga su colori di vento: tra macchie di blu calma da evitare, verdi e gialli da allegri a felici, rossi spavento e neri popolati da demoni. Il punto naviga in perenne compagnia e gioca una interminabile partita a scacchi con altri puntini.
La barca reale naviga su un solo colore dalle mille sfumature:
un blu punteggiato di bianco. Bianca è la misura delle sue emozioni dalle ochette allegre, alla schiuma che bagna e si fa fatica, poi spavento, ed infine paura.
La barca naviga in perfetta solitudine.
Almeno crede.
Poi scopre al rientro dalle tante mail che avete mandato che sola non era.
Grazie!
Grazie per avermi seguito.
Grazie per aver scritto.
Grazie per aver sognato con me.

Riccardo


30 ottobre

Taglio la linea d'arrivo con la morte nel cuore.
C'è un nuovo demone che mi tormenta.
L´ho battezzato "lo Sfizio".
Lo Sfizio ha il volto scavato, olivastro, capelli radi e scuri. Fuma una perenne sigaretta. Di notte ne posso sentire l'odore.
Lo Sfizio mi ha giocato di fino. L'ha presa alla lontana.
Di giorno mi ha incitato.
"Proviamoci, mancano solo 200 miglia. Si può fare. Francisco non è lontano, almeno non troppo.
Francisco rallenterà di sicuro, appagato per la vittoria in generale"
Di notte mi ha tenuto compagnia. E' l'ultima notte d'aliseo, penso. Notte stellata e ventosa. Io barro, la barca plana contenta. Ho l'umore alle stelle.
Poi vorrei rallentare. "Tieni duro, tieni duro" mi imbroglia la testa.
Quando rompo il timone lo Sfizio si eclissa, per un po'.
Forse ha capito che mi spegnerò da solo e mi lascia fino al tramonto con i mie casini: domare la barca impazzita e non rallentare, almeno non troppo. Continuo a esaurire le pile.
Sono stanco e svuotato. Niente arrivo in volata ed ancora una notte per mare. 60 miglia all'arrivo.
Poi il vento cala e il mare si fa tranquillo. Lo "Sfizio" ritorna e mi culla. "solo 60 miglia, solo 50, solo 40, dormi tranquillo". La notte si fa dolce, la barca si lascia portare, il pilota lavora. Sono felice in cuccetta "è fatta". Mi godo la notte. L'ultima notte.
Poi la sua risata beffarda esplode nella mia testa. Copre il rumore dell'onda. Di un onda bonaria buona a fraci giocare i bambini su tavolette di schiuma. La barca si impunta, si gira. Lo Sfizio ride di gusto.
Salto fuori dalla mia felicità e non capisco. Poi vedo l'ombra nera delle palme che si allungano sul mare. "incagliato, spiaggiato"
Ammaino le vele e chiudo il tambucio prima di lasciare la barca. Cammino con l'acqua alle ginocchia fino alla riva, poi mi volto e vedo la barca, la faccia olivastra dello Sfizio e la brace della sua perenne sigaretta. La sua risata grassa copre il rumore del mare.
Finita. Finita.
No non può finire cosi'. La regata è finita, persa, buttata. Ma la barca no, non posso lascairla così.
I due tizi che mi vengono incontro sulla spiagga sono sbalorditi quanto me. Ma capiscono in fretta. La marea monterà poco dopo l'alba. A poco da quì c'è un piccolo gruppo di barche da pesca.
Sono due ore di tregua. La barca incagliata ed io bevo un caffè con i due tizi aspettando i primi cenni di vita dell'alba.
Alle sei sono alle barche da pesca a chiedere aiuto.
Parlo un improbabile spagnolo "il barco, un cordo". Poi disegno
sulla sabbia una barca con un albero lungo in modo spropositato ed un bulbo piccolo piccolo. Una corda parte dalla testa dell'albero e finisce ad una seconda barca. La corda è tesa.
L'uomo più anziano guarda il disegno e capisce.
Alle sette una barca da pesca tira il Mavie dall'albero e dieci mani lo spingono via dalla battigia.
La barca inclinata sul fianco riprende a galleggiare.
Tira capitano, tira ora, tira fino al largo.
Nuoto dietro la barca. Il fiato mi esplode quando risalgo a bordo e rido. Rido più forte che posso e batto i pugni sulla coperta.
Alle otto la barca galleggia tranquilla alla boa e facciamo festa sulla spiaggia.
Gente splendida!
Ci vorranno 48 ore per riprendere il mare.
Si Sfizio, la regata è andata, perduta. Il sogno incrinato. Ma il viaggio è salvo.
Ripartiròa l tramonto per queste ultime 30 miglia di mare. Voglio navigare ancora di notte per fare pace col mare e la mia coscienza. Per parlarti demone, lo so che mi tormenterai a lungo, che mi terrai compagnia ancora. Non sei il solo, non sarai l'ultimo.

26 ottobre
Dal sito della Transat...

un estratto della telefonata a casa:
[...]

"Ho spiaggiato... E' maschio o femmina?".
"Come hai spiaggiato...".
"Dimmi, e' un maschio o una femmina?".
"E' un maschietto, Mattia".
"Si, ho spiaggiato, avverti il Direttore della regata "...
[...]

 

26 ottobre
Riccardo riesce a tagliare la linea e a portare comnque a termine il suo "viaggio". Avendo riparato entro le 72 ore concesse a ciascuno skipper e' reintegrato in classifica e conclude quindi la regata.
Sono le 6.45 italiane, le 2.45 brasiliane, quando Riccardo taglia la linea accolto dal caloroso abbraccio degli amici di avventura usciti per accompagnarlo nelle ultime miglia e capeggiati da Charlie Dalin.
Sono le 8 italiane quando chiama a casa e ci fa tirare un sospiro di sollievo. E' fatta, anche questa volta la determinazione e la tenacia ha avuto la meglio e quella linea tanto sognata ed agognata e' tornata ad essere solo una linea..., nient'altro che una linea...invisibile
 

25 ottobre
Riccardo ci riprova
Ha deciso di provarci...Ripresosi dallo shock e ricaricate le pile, Riccardo ha legato uno dei timoni con un "accrocchio" e aspetta l'alta marea, prevista poco prima del tramonto, per tirarsi fuori dal reef e prendere di nuovo il mare per queste ultime, disgraziate 30 miglia.
Sara' forse possibile seguirlo ancora una, ultima volta, grazie alla balise (anche questa di Lobato), mandata dall'organizzazione.
Forza Riccardo, Forza Capitano. Il podio e' svanito ma la barca e' salva. Puoi farcela, puoi farcela ancora a finire di sognare il tuo, il nostro sogno...

25 ottobre
Nessuna nuova
Ancora nessuna nuova. Riccardo e' sempre all'ormeggio cercando di capire come raggiungere Salvador. Non riesco a mettermi in contatto con lui e dall'organizzazione e da Bahia arrivano messaggi contradditori.

24 ottobre
Il timone di Lobato

 

.L'organizzazione della regata e' riuscita a localizzare Riccardo grazie a due indicazioni due che gli avevo dato io...da non crederci. Un nome, Guarajube, ed una distanza, 60 km a nord di Bahia. Riccardo aveva nel frattempo ormeggiato il MaVie pour Mapei ad un corpo morto di fronte alla spiaggia grazie all'aiuto dei suoi nuovi amici pescatori. Entrambi i timoni sono fuori uso. Francisco Lobato ha mandato uno dei suoi ma non puo' essere utilizzato ... Lo skipper di Max Havelar dovrebbe aiutarlo a riportare la barca, a vela, al Club Nautico.
Non mi e' ancora chiara la dinamica. Le comunicazioni sono brevi e difficili.

 

24 ottobre
Il sogno "si arena" a trenta miglia dalla linea d'arrivo

Ore 6.30
Stefania, la compagna di Giancarlo Pedote, mi invia un messaggio da Bahia: Riccardo sta per arrivare ma lei non ha ricevuto le foto che le avevo chiesto di stampare. Lo danno ancora secondo
Ore 8.30
Ancora un messaggio: Purtroppo il secondo posto e' andato. Francisco Lobato e' arrivato, ma Riccardo ancora no. Non c'e' da preoccuparsi, solo un calo di vento
Ore 8.31
Il telefono squilla. Dall'altro lato Riccardo. Si e' arenato a 60 km a nord di Bahia, in un posto chiamato Guarajube, se ho capito bene. Bisogna informare il Direttore. Capisco poco della dinamica dell'accaduto. Solo che nella mattina del 23 Riccardo ha perso un timone e che a distanza di 24 ore il MaVie e' arenato. Purtroppo non so molto di piu'. Riccardo e' stato aiutato da pescatori brasiliani, gli stessi che gli hanno permesso di telefonarmi e con uno dei quali ho cercato di parlare dopo una notte insonne in un brasiliano alla Toto' per cercare di organizzare un traino...per liberare il MaVie. Non si sa ancora se potra' riprendere il mare o meno

23 ottobre
La balise non trasmette piu'

 

L'ultimo posizionamento e' delle 23 del 22 ottobre. Riccardo a 264 miglia dall'arrivo, a 79 da Dalin e seguito da Lobato a 25 miglia.

 
   

20 ottobre

Noi abbiamo tagliato la nostra linea d'arrivo...ora aspettiamo papa'

E' nato Mattia mentre papa' continua la sua corsa.
La balise ha smesso di trasmettere nela mattinata...
la prua della sua barchetta puntava a est...verso casa...
ma quando il segnale e' ricomparso, Riccardo era diventato secondo!!!

 
   

19 ottobre
Poco piu' di mille miglia ancora da percorrere

Possiamo iniziare il conto alla rovescia...ancora poco piu' di 1000 miglia da percorrere per arrivare in fondo al sogno. Continua il testa a testa a cui ci hanno ormai abituato da giorni Riccardo e Charlie, che purtroppo va guadagnano manciate di miglia ad ogni rilevamento. Speriamo in una veloce inversione di rotta e teniamo d'occhio monsieur Lobato

17 ottobre
Le calme equatoriali sono ormai alle spalle


Forse ci siamo, il Pot au Noir con le sue incertezze ealternanze dovrebbe ormai essere alle spalle, un ricordo da raccontare una volta a terra.
Riccardo e' ora terzo, dopo aver magistralmente e lucidamente superato le insidie degli ultimi tre giorni


15 ottobre - ore 13.00

Dalin e' dietro, solo di una manciata di miglia, ma e' pur sempre dietro
Niente di fatto, la situazione e' molto instabile e Bahia ancora lontana
Ma... che adrenalina
!!!


15 ottobre

Pot au Noir, Dolldrums o ZICT - zona di convergenza intertropicale

 

comunque la si chiami, l'essenza non cambia. E' quella zona di mare la cui estensione cambia giorno per giorno, regno delle incertezze
Riccardo ci e' ora dentro fino al collo con i soliti compagni di avventura...Charlie Dalin, Xavier Macaire.

 
   

14 ottobre
VAI RICCARDINO VAI !!!

Mi permetto di "rubare" una delle incitazioni arrivate da uno dei tanti amici che scrivono in questi giorni...
Amici di vecchia data e compagni di scorribande nel golfo di Napoli ma anche perfetti sconosciuti che vogliono essergli vicini.
Un grazie a tutti davvero di cuore. Sono certa che lui senta tutto l'affetto e il calore che lo circondano, pur non potendo avere alcun contatto con il mondo al di fuori del suo barchino, eccezion fatta per i contatti VHF con gli altri concorrenti e le barche appoggio.
Nell'ultima chiaccherata prima di consegnare il telefono mi ha confessato di essersi improvvisamente reso conto che avrebbe trascorso piu' di 20 giorni senza poter scambiare una parola con nessuno.

Scorgere una vela all'orizzonte o scambiare due chiacchere e' certo una grande consolazione anche per un "ritroso discreto e poco napoletano" - come lo ha affettuosamente definito Stefano Paltrinieri - come il Riccardo che tutti conosciamo...Credo sia vero soprattutto ora in pieno Pot au Noir, mentre lunghe ore di calma trascorse probabilmente a scrutare l'orizzonte o ad approfittare per recuperare un po' di energie, si susseguono a concitate ore sotto i groppi, che vanno sfruttati per ottenere avanzamento ma anche gestiti al meglio per salvaguardare barca e attrezzature


13 ottobre

La questione Apolloni - Problemi di energia?

Leggiamo in uno dei comunicati della Transat che Riccardo ha comunicato ad una delle barche appoggio possibili problemi di energia, che inevitabilmente andranno ad influire sull'utilizzo del pilota. Dall'analisi dei rilevamenti e della cartografia cio' non sembra aver influito piu' di tanto sulle sue prestazioni sia in termini di velocita' che di rotta.
Speriamo ci sia stato un malinteso dovuto al francese un po' maccheronico di Riccardo o che non si trovi in reale "crisi energetica"
E' anche vero, pero', che e' avvezzo a situazioni di questo tipo...la prima qualifica, quella con il MaVie 631, il proto di Enzo Siviero, fu fatta senza pilota dall'inizio alla fine. 1000 miglia in solitario senza pilota non per un problema verificatosi in corso d'opera ma perche' all'epoca non avevamo i mezzi per dotarci di un pilota degno del nome ed il piccolino che gentilmente Ugo ci aveva prestato mori' miseramente dopo poche ore. Ma allora non avevamo GPS fisso ne' stazione del vento...eravamo abituati a navigare con i filetti sulle sartie ed una bussola tradizionale che di notte ci faceva penare...ma questa e' un'altra storia


12 ottobre

Apolloni l'impaziente... dal sito della Transat

 

"(...) lo sguardo si posa sul sorprendente e forte attaccante italiano, Riccardo Apolloni che, con una modestia ed una discrezione poco latine, sta realizzando a bordo del suo Pogo2 "MaVie pour Mapei" una performance di primo piano riducendo ad una manciata di miglia, grazie ad una traversata limpida dell'arcipelago di Capo Verde, un distacco che e' stato a lungo di due cifre. Sappiamo che Riccardo e' in in procinto di diventare papa'. Deriva forse da questo la sua impazienza nel raggiungere al piu' presto Salvador de Bahia. (...)"

   

11 ottobre

Cap Vert Au revoir - Riccardo secondo a 7 miglia di Dalin

 

Capo Verde Arrivederci!!!
Riccardo ha finalmente lasciato l'arcipelago di Capo Verde senza perdere il passo e rosicchiando miglio dopo miglio lo scarto con Charlie Dalin ridotto ora a poco piu' di 7 miglia.
Secondo da piu' di tre giorni, uscito ormai dall'aliseo di NE e dalle interminabili planate, superate le insidie dei coni d'ombra, si prepara ora ad approcciare l'indecifrabile Pot au Noir.

La strada per Bahia e' ancora lunga e passa per Fernando de Noronha, il prossimo cancello. Fino ad allora...solo mare, mare, mare....

   

8 ottobre

Finalmente l'aliseo - Riccardo in pole position

 

Buona parte della flotta ha finalmente agganciato l'aliseo e procede a velocita' decisamente piu' interessanti. Sembra che la scelta centrale stia dando i suoi frutti, considerando che stamane Riccardo era secondo, e che Dalin registra da 24 ore velocita' meno sostenute rispetto al resto della flotta. Attendiamo di scoprire cosa succedera' nelle prossime ore con il gruppetto che si e' tenuto piu' a ridosso della costa africana:


5 ottobre

Opzione centrale - Riccardo in settima posizione al rilevamento delle 13 TU

 

Tutto come previsto. Dopo un bordo ad ovest Riccardo ha optato per l'opzione centrale, che dovrebbe garantire una bolina piu' dolce rispetto all'opzione ovest e meno rischi rispetto a quella est. Bisognera' pero' aspettare ancora qualche giorno e l'aggancio con gli Alisei in corrispondenza della Mauritania per capire se questa scelta un po' conservatrice ha pagato o meno rispetto alla rotta estrema di Charlie Dalin, che per ora e' il piu' ad ovest di tutti, il piu' vicino alla rotta diretta e primo serie.


3 ottobre

Funchal - 14.17 ora locale (15.17 italiane): Partiti - BUON VENTO CAPITANO!!!

 

Terzo alla boa di disimpegno dietro Hervé Aubry su Ville de Pornichet e Francisco Lobato. 3100 miglia da percorrere fino a Salvador de Bahia passando per le Canarie, Capo Verde e la Bahia de todos Santos.

 

3 ottobre

Riccardo parte sereno...queste le sue considerazioni sulla seconda tappa riprese e tradotte dal sito ufficiale della Transat

 

"Per l'italiano Riccardo Apolloni (Ma Vie pour Mapei) quarto dopo 22h32, il messaggio e' semplice: « La transat inizia sabato. Ci attendono troppe miglia e troppe incognite per pensare ad una posizione in classifica. Inizia la vera avventura. Se navighero' bene ed otterro' un buon risultato, tanto meglio. Ma non e' quello che mi aspetto. Non si possono avere degli obiettivi quando si hanno 3100 miglia dabanti . » Niente da aggiungere: Riccardo sa di aver iniziato a gustare il piatto, resta da terminare il pasto."
 

1 ottobre

Funchal - meno due alla partenza

 

Ancora due giorni alla partenza.
Finito di bricolare Riccardo si dedica quasi esclusivamente a preparare la seconda tappa, a rifornire la cambusa in previsione di almeno 30 ore di bolina e a "mangiar bene".

   

22 settembre

FUNCHAL - MADEIRA

Maderia 22 settembre
Ho tagliato la linea d'arrivo da oltre 48 ore e ancora non riesco a connettermi.
Alterno momenti di lucidità a momenti di buio completo.
Questa mattina ho girato due ore per cercare un alimentari ... ce n'è uno come attraversi la strada.
Ho guardato e riguardato il tracking sul sito della corsa e non riconosco la mia rotta.
Tutto questo mi preoccupa.
Di sei giorni di corsa ho solo flash disordinati, come dopo una sbronza pesante.
Per la prim a volta parto forte di un "routage", un librettto di istruzioni sintetico e preciso su meteo e strategia della tappa, elaborato da uno dei migliori specialisti del settore.
Le istruzioni sono talmente dettagliate da diventare imbarazzanti: arriviamo ad orari ed "empannage" da rispettare.
Decisamente meglio dei soliti appunti incasinati ottenuti incrociando decine di siti meteo e programmi più o meno piratati di navigazione, rotte possibili e decini di punti interrogativi lasciati sulla carta.
Un strumento talmente preciso da togliere ogni forma di incognita alla tappa.
Questo mi svuota e un poco mi rode: mi sento teleguidato come legato. Togliere l'incognito al mare, possibile?

Flash
Notte prima della partenza: voglia di largo, mare spazio. Calma apparente.
Partenza: traffico bestiale, poi il mare si svuota e siamo 85 mini sulla linea. Zero emozione, massima concentrazione.
Uscita dalla baia: saluto Patty, lacrima, solo ... di nuovo.
Approccio al Capo: tirare, forzare, straorzare e ripartire, straorzare e ripartire, mostri marini mi attendono oltre il capo.
Capo Finisterre: onda, timonare, surf, "vitesse". Mi urlo, mi incito, mi eccito: 13, 14, 15. Di nuovo, di più, vento che rinforza: 15, 16, 17! Felicità alla stato puro.
Oltre il Capo: ascolto la classifica alla Blu. Barche di serie: primo 607, Lobato, secondo 435, Charlie Dalin, terzo 426, MaVie pour Mapei. Io! Piango di gioia.
Dove, quando? barca che si impunta, si blocca, si ribalta. Uno straccio di rete che spunta da un timone, spi in cielo, casino bestiale. Elettronica in tilt (la rete si è portata via il log!).
Verso Lisbona: consulto il routage e lo sfido. Ti batto routier, sono più veloce del tuo libretto! Rido felice! e mi setto sulla rotta dei proto, un po' più ad ovest rispetto a quella dei serie, ubriaco di adrenalina.
Notte: timono in tranches, crollo, tiro via lo spi (spero!) scendo in cuccetta, dormo. Rumore di surf. Mostri marini mi cullano.
Oltre Lisbona: vento che cala, riprendo coscienza. Punto nave. Mi interrogo e ti sfido di nuovo routage. Punto diretto su Madeira, poi timono senza sosta per batterti.
Poi il vento finisce, sparisce, il mare si calma e diventa bellissimo. Calma assoluta. Notte di stelle infinite. Mi calmo e mi godo il mare. Mi addormento in pozzetto guardando le stelle specchiarsi nel mare.
Faccio pipì ed il mare esplode di plancton fluorescente. Rido rido rido e lo faccio di nuovo.
Poi "petolle". 48 ore di calma assoluta: hai vinto tu routier, mi sono mancate 60-70 miglia per batterti ... solo Lobato ce la fa. Era possibile, si poteva fare, si farà, si farà.
Ancora petolle, ancora blu.
Arrivo: Xavier mi passa e mi sfila il podio. Quarto e rido. Sono impazzito?
A terra: Xavier mi mostra la sua barca senza un timone. L'ha perso prima di Lisbona. Pensava di fermarsi. Poi ha smontato il timone sano e l'ha cambiato di posto. Strambato e messo il muso su Madeira. Ora sono ancora più felice.

Scusate questo guazzabuglio ma non riesco a fare di più. Non penso abbia senso aspettare oltre. Ricordi non ne affioreranno mai. Io questa tappa non l'ho vissuta in prima persona. Il routage, l'elettronica in tilt, i mostri marini che mi hanno fatto compagnia dal capo a lisbona, l'adrenalina al massimo, tutto questo mi ha mandato in tilt.

Riccardo

 

 


20 settembre

RICCARDO E GIANCARLO quarto e quinto serie

 

Riccardo e Giancarlo, l'ingegnere e il filosofo, hanno preparato la strategia di regata insieme e condiviso aspettative, timori e "segreti"
Roba che ormai sembra accadere solo in questo matto matto mondo dei mini
E' bello immaginarli ora davanti ad un meritato boccale di birra a raccontarsi com'e' andata :)

 

 

20 settembre

QUARTO PER UN SOFFIO!!!

La storia si ripete...
Riccardo ha tagliato quarto ma contento, a meno di un minuto da Xavier Macaire e a 13 minuti da Charlie Dalin, dopo 7 gg 1 h 5' 55'' di regata
Grande!!!

Riccardo e Xavier alla Pornichet Select
 

20 settembre - ore 11

PER INGANNARE L'ATTESA ...

"La regata seguita da terra e' bellissima, quasi un poema omerico, con i suoi eroi che battagliano incrociando bordi, lacrime e sangue.
Peccato che per mare sia ben diverso: sei solo, non hai la piu' pallida idea di come sei messo, di dove siano gli altri, non sai nulla di nulla [...]
Devi aver fiducia nella barca, devi averne tanta [...] Questo non e' uno sport e non lo sara' mai [...] (Riccardo)

20 settembre

OPZIONE EST OPPURE OVEST???

Nottata movimentata, speriamo l'ultima di questa prima tappa. Dopo aver guadagnato la seconda posizione a scapito di Dalin, Riccardo scende pirma in terza e infine in quarta a favore di Xavier che ha scelto, con Giancarlo Pedote, l'opzione est fuori dalle isole.
Riguadagna il terzo posto al rilevamento delle 9 UTC (ore 11 italiane) ma Xavier incalza sulla rotta piu' ad est.
Ancora 27 miglia...tieni duro Riccardo!!!

 

 

19 settembre

TUTTI CON IL FIATO SOSPESO ....

Ancora 100 miglia da percorrere al rilevamento delle 5 di stamane
Riccardo sempre terzo ma ad una spanna da Dalin. Difficile prevedere quando riusciranno a tagliare la linea di Funchal.
Alle 12.15 ora italiana il Delesne, primo proto, rimane nella calma piatta a 7 miglia dall'arrivo, mentre Lobato si affaccia alla punta dell'isola.Non abbiao purtroppo aggiornamenti sul resto della flotta
 

18 Settembre 2009

TIENI DURO NELLA PETOLE!!! - Nell'approccio a Madeira diminuiscono gli scarti. Il marziano Lobato sempre primo al rilevamento delle 5 di stamatttina, a 100 miglia da Funchal, sembra andare con la marcia ridotta. Appena 2.5 nodi tra gli ultimi due rilevamenti. Riccardo terzo, ma a meno di 10 miglia da Charlie Dalin procede per ora a media 6 inseguito da Xavier Macaire ed Henry Meynier a meno di 20 miglia. Ricordiamo che alla Pornichet Select di quest'anno Riccardo perse il primo posto a favore di Xavier tagliano la linea solo 2 minuti dopo.

Inutile nascondere l'ansia di queste ultime ore. Chi conosce Riccardo sa bene che non ama le ariette e la prima tappa della Les Sables Les Acores del 2008, quando perse varie posizioni cadendo in un buco di vento lo conferma. Nei suoi racconti a terra non ha mai smesso di ricordare quanto dolci furono quelle ore di sonno in pozzetto sotto un cielo stellato dopo l'interminabile cavalcata di bolina...

Per evitare distrazioni e mantenere la concentrazione anche in situazioni a lui meno congeniali, questa volta non ha voluto neanche imbarcare il suo I-pod...

 

17 Settembre 2009

GRANDE RICCARDO !!! - A 4 giorni dalla partenza continua a rimanere nelle prime posizioni. Ancora terzo al rilevamento delle 17.00, a 83 miglia da Lobato e ad una ventina da Charlie Dalin, che mantiente il 2 posto


Continua la corsa di Riccardo che, passato il ventone, a dire il vero a lui particolarmente caro, si appresta ad entrare nelle ariette che lo dovrebbero accompagnare fino a Madeira.

Rimaniamo con le dita incrociate....




15 Settembre 2009

PER I PIU' CURIOSI...
Ecco le considerazioni di Riccardo a quanti gli chiedevano come si sentiva a pochi giorni dalla partenza...

"Jiammo a ce movere...In Italiano: ma quando si parte?"


13 Settembre 2009 - ore 16.00

BUON VENTO RICCARDO E ARRIVEDERCI A MADEIRA!

Il saluto di Riccardo all'uscita del canale tra l'Ile d'Oleron e Belle Ile, ultimo punto utile per un arrivederci.
Dopo aver girato la boa di disimpegno secondo tra i serie, Riccardo esce dalla baia insieme a Lobato, mantentendo la posizione.


 

13 Settembre 2009 - l'uscita dal bacino degli Chalutiers


TRANSAT 2009 ...
CE L'ABBIAMO QUASI FATTA


 

 


3 Settembre 2009


TRANSAT 200...9 "SCUSATE IL RITARDO"!!!!

 

Entrati nel Bassin de Chalutiers
Ancora 10 giorni tra briefing, apero e preparazione
prima del grande salto

   

1 Settembre 2009


LA ROCHELLE - IL FILOSOFO E L'INGEGNERE...

 

Riccardo e Giancarlo - l'ingegnere e il filosofo - alle prese con metereologia, carte, rotte, coni d'ombra, angoli e polari.
Tra pragmatismo "letterato", formule e fogli di calcolo, riusciranno i nostri eroi a trovare la strada che li portera' fino a Salvador de Bahia attraverso il Pot au Noir?
Chi puo' dirlo...

Loro ce la stanno mettendo tutta...

 
   

 


26 Agosto 2009


LA ROCHELLE - PORT DE MINIMES

 

Ci siamo, dopo la Transgascogne Riccardo ha trasferito MaVie pour Mapei al porto di Minimes, a La Rochelle, in attesa di entrare nel Bacino degli Chalutier il 3 Settembre.
Ancora 18 giorni alla partenza tra piccoli lavoretti, carte nautiche, metereologia e...tanto altro ancora
  www.transat650.org
   

10 Agosto 2009


TRANSGASCOGNE - Port Bourgenay- 4° in classifica generale


La Galizia è più verde dell'Irlanda: non l'avrei mai detto.
Nè avevo messo in conto tre giorni sotto la pioggia a Ribadeo.
Comunque tra poco si parte e ci attende del bel tempo almeno fino all'arrivo a Bourgenay.
Sole e vento "onesto" sono ben graditi.
La meteo ci da dell' ENE alla partenza in rotazione a NE per la notte tra sabato e domenica, NNE per tutta domenica e N NW per lunedì sotto le coste francesi.
Da Ribadeo a Bourgenay si va pe 50° e ci sono 285 miglia.
Senza intoppi dovremmo arrivare lunedì notte. Il rischio è di attendere l'alba di martedì a poche miglia dal porto.
La strategia è semplice: si parte mure a dritta per guadagnare del cammino verso nord e si vira nella notte tra sabato e domenica per puntare mure a sinistra ad est.
La rotazione del vento dovrebbe permetterci di recuperare in latitudine fino a Bourgenay senza più virare.
Il gioco è fare centro.
Virare troppo presto significa rimanere di bolina fino all'arrivo o peggio di dover virare sotto la costa francese.
Virare troppo tardi significa arrivare larghi ed aver fatto della strada in più.
I programmi di routage ci dicono di virare tra le 23 e le 02 di notte.
In queste ore parecchie luci di navigazione si spegneranno e si giocherà la corsa.
Mi piacerebbe recuperare il podio: giocherò in attacco.
Ripassando con la lente di ingrandimento i campi di vento previsti mi sembra di cogliere un leggero vantaggio a nord della rotta.
Decido di essere tra gli ultimi a virare per cercare questo po' di pressione in più.
Sono le 22, navighiamo di bolina mure a dritta da 10 ore. Mi sono tenuto sulla sinistra delle flotta privilegiando la velocità alla prua. Si è battagliato parecchio nelle prime ore quando il vento è stato generoso tra i 15 ed i 18 nodi ed un po' più ad est del previsto.
Ora inizia la "caccia". Come previsto via via spariscono delle luci di via: c'è chi inizia a virare.
E' passata un'ora, sono le 23. Aspetto ancora un po'. Vorrei sfruttare un'oscillazione a sinistra del vento per virare. L'attesa sa di Malox.Si è fatta mezzanotte. Il vento propio non vuole saperne di girare a sinistra. Ora salgo per nord secco, qualche volta per 10°. Virare ora nel massimo tondo ... mi viene male solo a pensarci.E' l'una. Ho sonno ed i nervi a fior di pelle. Continuo a salire per nord e sono oltre il limite delle rotte consigliate dal routage.
Cerco di stare calmo: "quando sei incudine statti, quando sei martello batti", mi ripeto nel cervello.
Alle due finalmente viro in un bello scarso: ora ho la prua per 80° e Bourgenay per 60°.All'alba di domenica sono solo e lo sarò praticamente fino all'arrivo. Per di più sono fuori portata di vhf e non prendo nessuna delle "vacation".
Solo e senza informazioni è dura. Il tempo è bello, troppo bello, e la concentarzione se ne va a quel paese.
E' un problema che devo risolvere, lavorando sulla mia "zucca".
So di essere in una posizione a rischio, dovrei spingere più di tutti ed invece mi distraggo in continuazione.
E' così bello qui fuori sotto frollino che spinge ed il sole che cuoce che proprio non mi riesce di essere in cagnesco.
Il pilota lavora meglio di me ed io finisco per starmene a draglie a guardare accecato il riverbero sul mare.
Lunedì al tramonto mancano 30 miglia all'arrivo ed uno spi rosso mi segue a distanza.
Si fila a 6 nodi, 7 su qualche accenno di planata. Se non cala, questa notte si dorme all'ormeggio.
Orzo un po' per cercare le ultime brezze della costa.
Si rivela una buona scelta. L'arietta mi accompagna fino alla fine ed a mezzanotte sono in banchina. Lo spi rosso arriverà all'alba. Una notte in più per mare con questo tempo non è detto sia da considerare una perdita.
Ah, la classifica resta immutata. Vince Dalin seguito da Lobato: per loro la Transat sarà dura.

5 Agosto 2009


TRANSGASCOGNE - Ribadeo - 4° di tappa

Sbagliando si impara?
Me lo chiedo perchè la lista degli errori commessi si allunga sempre più ... ed inizio ad averne piene le scatole.
A questo giro gli errori sono due, entrambi stupidi... a posteriori!
Il primo errore: strategia. Abbiamo una previsione di vento da 210 gradi per tutto lunedi, martedi. Nella notte tra martedì e mercoledì dovrebbe girare ed entrare del NNE (sui 20gradi). Il giro dovrebbe essere "condito" da un buco di vento di 6-12 ore, sulla rotta diretta.
Dai file grib sembra che il NNE si stabilirà per le 6 ad ovest dei 6.30W e solo per le 12 sui 5 gradi ovest.
Traccio sulla carta la mia rotta, con l'obiettivo di aggirare il buco e cercare il rilevamento dei 165 gradi su Ribadeo.
Su questa rotta con il NNE dovrei scendere su Ribadeo con con un sol bordo mura a dritta a 145° ... bello sparato!
Il programma sembra bello ... a parte i due giorni di bolina contro 22-25 nodi e sotto groppi e groppetti di pioggia!
Ma nasconde un errore: la migliore opzione è cercare l'asse del nuovo vento (rilevamento 200) e non la sua lay-line.
Questo cambiava la strategia di mercoledì quando si sarebbe dovuto navigare almeno sei ore sul bordo mure a dritta verso sud.
Il delta si traduce in circa 20 miglia guadagnate ... "sulla carta".
Per mare è Charlie che ha trovato le linee migliori che gli hanno dato ben 20 minuti di vantaggio all'arrivo.
Pochi in fondo su 400 miglia, ma qui si corre a contatto stretto ed i distacchi sono sempre più ridotti.
Il secondo errore.
Nell'approccio a Ribadeo navighiamo con vento da 360 20 nodi, bordeggiando in poppa piena sotto spi grande.
La teoria racconta che sotto costa il vento dovrebbe essere deviatato a sinistra di 15 20 gradi.
Ed è vero: a dieci miglia dalla costa prende a girare ed all'arrivo il vento è passato da 360 a 330!
A tenerne conto si sarebbe potuto anticipare l'ultima strambata e non arrivare al lasco! Oltre a risparmiare un pò di strada si evitavano un bel po' di straorze!
Prima della rotazione ero secondo, terzo Lobato e quarto Rouges ... Abbiamo fatto tutti lo stesso errore, ma loro sono stati più in gamba di me al lasco! Sarà l'età? Resta che mi hanno battuto sei traorze a zero!
Vedremo al ritorno. Si parte domenica.

2 Agosto 2009


TRANSGASCOGNE - 650 nm in solitario tra la Francia e la Spagna

Dopo il MiniFastenet su Vron Express, il proto del sudafricano Matt Trumann ed un po' di meritato riposo al riparo dalla salsedine, Riccardo è nuovamente sulla linea di partenza, pronto per altre 650 miglia in solitario, prima del grande appuntamento di Settembre

Partenza oggi alle 14.00 ora francese, per una regata che lo porterà da Port Bourgenay a Ribadero (Portogallo) e di nuovo a Port Bourgenay

Posizioni e aggiornamenti sul sito della regata


15 Maggio 2009


LORIENT
Mini Pavois: tappa 2

Che dormita!
Lunedì mattina partiamo da Gijon con meteo che si preannuncia di poco vento, variabile 1-3, più o meno di settore sud, temporali, etc, etc. "Marasma depressionario" è l'espressione del metereologo che segue la corsa.
Per giovedì notte, venerdì il ventro dovrebbe orientarsi per sw e prendere a soffiare ... probabilmente oltre forza sette (tanto per gradire).
Il comitato si porta avanti e
a) riduce il percorso delle prime 100 miglia per chiudere la corsa entro venerdi
b) mette in conto ulteriori riduzioni ad una qualsiasi boa di percorso "se del caso'.
Partiamo con 7-8 nodi d'aria da NE che gira ad est subito fuori alla la baia.
Sono svelto alla partenza e giro il disimpegno sgomitando con i proto ... simpatico.
Per Glenan rotta 15 gradi ... ma siamo tutti soto code 0 con rotta 350 ed i più spavaldi sotto spi con rotta 340
Fabien (4 alla prima tappa con due minuti di vantaggio su di me) la sa lunga ... lo spi lo tiene su tutta la notte puntando una visione ad ovest.
Io, come sempre, non allargo oltre i 10 gradi di fuori rotta ... devo ancora imparare a girare intorno ai buchi.
Così passo tutta la prima notte a giocare con il frollino.
5 nodi d'aria sono sufficienti per il pilota ... non ci fossero tutte ste barche intorno sì che si potrebbe ronfare!
Martedì alla vacation delle 8 faccio i complimenti a Fabien: il gruppo ad ovest ha preso 5 miglia buone.
Penso: se ruota a sw non sarà facile per loro scendere profondi ... penso o spero?
Si gioca tuitto il giorno tra frollino e spi grande, vento da SE, lo spi non sta sulla rotta e ti porta a scendere qualche grado, il frollino vuole un po' più d'angolo e porta a salire. Cambio vela più volte un po' indeciso sul da farsi ... almeno torna utile come allenamento.
Alla vacation delle 17 pago con un altro miglio gli inutili cambi di vela ... come diceva quella signora un po' freddina ... oh! o dentro o fora.
Notte: buco pieno, poche barche intorno, 0.8 nodi a fatica ... penso: "poi domani a quest'ora ci legna, meglio riposare"
Buona come scusa. Comunque dormo e proprio bene. Prima mi accuccio in pozzetto, così se arriva un refolo mi sveglio, poi in cuccetta che fuori è umido. Di refoli ne devo perdere parecchi. In verità le due o tre barche intorno a me al tramonto sono ancora lì all'alba ... si sarà dormito tutti! o era proprio un bel buco.
Mercoledì si stende un po' d'aria da Sud, 5-8 nodi mai di più. Fabien ed il suo gruppo sono buone 15 miglia avanti alla vacation delle 8, idem a quella delle 17 ... a questo punto staranno già festeggiando.
Sono le otto di sera, ho davanti 70 miglia per Glenan, 6 nodi di avanzamento, fanno 12 ore.
La corrente in questa zona è orientata per SW-NE, circa 1 nodo di velocità: spinge a NE tra la bassa e la alta (riempe i porti) e a SW tra la alta e la bassa (li svuota). Alta a Glenan alle 20, cioè ora, e alle 8 domattina.
Il vento è sempre da Sud sugli 8 nodi. Per effetto della corrente mi aspetto una rotazione fittizia del vento da SE a SW ed un leggero aumento all'inversione di marea, così decido di tirare il bordo a terra.
Ho riverificato oggi in porto le cose, e fatti due conti e quattro scarabbocchi la carta dice:
un vento 180/8nodi sommato ad una corrente NE/1 nodo dà un apparente di 175/7,3 nodi
lo stesso vento sommato ad una corrente SW/1 nodo dà un apparente di 185/8.7 nodi,
quindi la scelta di guadagnare prima cammino verso NE e poi strambare per approcciare la boa con rotta NW sembra "buona".
Almeno nella teoria. Nella pratica al tramono ho appena distanziato un pogo1 ed un super calen (barche sempre a credere alla teoria più lente del mio pogo2), all'alba a Glenan siamo di nuovo tutti insieme, su mure opposte. Ne deduco che, o capisco ancora poco di corrente, o fuori c'è più pressione, come Fabien dovrebbe avverci largamente dimostrato (il suo vantaggio sulla boa è di oltre due ore!).
Glenan è anche il primo appuntamento meteo via VHF ed arrivano i primi BMS: per questa notte è previsto forza 8/9.
Puntuale s'è svegliato il Golfo e puntuale la riduzione di precorso: arrivo a Birvideaux e rifugio per tutti a Loriant.
Tra Glenan e Birvideaux si inizia a camminare: ora è lampante e si va tutti a cercare aria al largo. Il pogo2 dimostra la sua velocitèe mi lascio alle spalle gli amici del super calin e del pogo 1. Lo spi nuovo fa il resto e recupero qualche barca e un po' di distacco dai primi.
Finisco 13mo ma conservo il 5 in classifica generale ... visto quanto ho dormito non è mica male.
Ora siamo rifuggiati a Loriant e il vento soffia duro ... sfogati Golfo.

















































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14 Maggio 2009


BUON COMPLEANNO RICCARDO!!!
Mantiene la posizione alla fine della seconda tappa e chiude quinto


10 Maggio 2009


MiniPavois - Gijon

La partenza è prevista per le 14.00. La meteo darebbe NE3-4 la mattina che gira a N, N-W per brezza nel pomeriggio e N-W 3-4 da questa notte e per tutto domani con possibili rinforzi sotto i temporali.
Abbiamo per ora NE 1, cielo coperto e aria stanca ... bafagna in pratica e intelligenza a riva.
Partiamo un'ora dopo ai primi refoli da SW, rotta diretta per 250 sulla torre di Archabonne all'uscita della baia di La Rochelle.
Siamo tutti mure a dritta, qualche grado sotto rotta, 5-8 nodi d'aria e uno sprazzo di sole. Poi molla di nuovo. Un grupetto vira e tenta il giro per costa, verso l'Ile de Re. La marea spinge ancora verso il largo e si va avanti ad un nodo scarso.
Rientra una mezz'ora dopo, la scelta Ile de Re non paga e chi, come me per pigrizia non ha virato, gira avanti la torre.
Si puggia una ventina di gradi, rotta 230 per Gijon. Su il code 0. L'aria rinfresca rapida, 10-15 nodi e si fila a 8-9 nodi. Bello.
Ho fiducia nelle previsioni di Meteo France, così vorrei guadagnare cammino verso ovest nelle prime 100 miglia fino a rilevare Gjion per 220 gradi.
A mezzanotte ho preso tre gradi, ora vedo Gjion per 227. Il vento ha rinforzato girando a N, N-E, cammino per 230 sotto spi grande e 150 gradi di TWA. Macino 10 miglia per ora verso l'obiettivo.
La prua si tuffa in acqua di tanto in tanto ed un paio di secchiate d'acqua lavano la barca ed il mio fondo schiena. Straorza uno, due e tre, passare allo spi piccolo non se ne parla e via di doccia.
Un delfino mi fa prendere un colpo: nel buio il suo soffio improvviso fa paura. poi è una festa di siluri fluorescenti che dura fino all'alba. Notte super.
La mattina sono di nuovo sotto code 0 con aria che prova a ruotare a N-W ... ma qualcosa si inceppa. Forse è troppo caldo giù in Spagna e l'aria da ovest fa fatica ad entrare. Forse? Alle 12 si ciondola, mancano 70 miglia ma ai due nodi attuali ci vanno 35 ore!
L'onda lunga da N-W ci sbatacchia ... scena miserabile.
La barca in compenso è asciutta.
Alla vacation delle 13 so di essere ben messo. Un po' mi preoccupoa il gruppo di barche più a S-E .. un po' quest'aria che non entra.
Se la costa si facesse sentire con brezze da S-E ... sarebbe una bella merda!
Si continua a ciondolare tutto il pomeriggio e anche la notte seguente.
Per fortuna sotto ogni nuvolone si forma una refolina da ovest poca roba 5-6 nodi che spingono poco ma tengono su il morale.
Con il frecso della notte si stabilizza un soffio d'aria, molto ballerino tra N-E e N-W, ma sufficiente per il pilota e quindi ... dormire tra un cambio di mura e l'altro. Vorrei chiudere un po`a sud per evitare sorprese sotto costa.
Alle otto la mattina mancherebbero ancora 20 miglia all'arrivo. Navigo fianco a finaco con Fabien. Non capisco perchè lui orzi tanto, buoni 10 gradi più di me. Incrociamo, lui sale per 240 io scendo per 230.
Sano dubbio: controllo le coordinate di Gijon: 43 32 ... ed io ho messo dentro 43 23! sono 10 miglia in meno all'arrivo, ok ma anche una rotta tanto piu alta! Fabien ha ragione da vendere a stare alto!!
Per gli amanti della cabala 23 fa 'o scemo ... evidentemente non a torto.
A Gijon arrivo 5, ovviamente dietro Fabien.
Lunedì si riparte e la via del ritorno è tanto più lunga ... causa giro in giro per le isole francesi, fanno 520 miglia contro le 240 di rotta diretta ... sarà una bella lotta.

8 Maggio 2009


MiniPavois - Gijon (Spagna) - quinto di tappa

Con l'arrivo a Gijon - Spagna - Riccardo ha concluso la prima tappa di poco meno di 300 miglia chiudendo con un quinto posto serie dopo 2 giorni di navigazione con arie decisamente instabili e leggere

http://minipavois-2009.blospot.com


6 Maggio 2009


MiniPavois - 800 miglia in solitario in due tappe a spasso per il Golfo di Gascogne
La Rochelle - Gijon - La Rochelle

http://minipavois-2009.blospot.com


28 Aprile 2009

La Pornichet Select dal... "vivo"


Per scaramanzia ricomincio dallo stesso punto dell'anno passato.
Pasquetta in viaggio verso la barca, destinazione La Rochelle.
Un passo in avanti rispetto ad Amsterdam ... fanno 600 miglia in meno dal varo al primo campo di regata.
Con buona pace del Claudio che avrebbe fatto volentieri un altro bel giretto per la Manica ... ma lui è di quelle bestie che non conoscono il freddo mentre io starei volentieri 20 gradi più a sud.
Cosi si riparte da La Rochelle per la Pornichet Select 650, unica corsa che avevo già messo a calendario un anno fa.
Dopo vorrei fare il Mini Pavois e la Transgascogne: due discese e due risalite del golfo di Biscaglia da mettere a bagaglio per la prima tappa della Transat.

Ora sono in barca e mi godo i comfort dell'hotel Pogo2.
Quest'anno sono un po più organizzato. Un appoggio a terra a Verines, da Marie e Olivier per il bazar del materiale di rispetto ed il resto ben stivato in barca. Sono in tutto quattro scatoloni di roba che migrano tra pontile e barca.
In piu ho con me anche questo fantastico PC semiportatile: tu lo porti ma lui senza corrente elettrica non fa a tempo ad accendersi che ha gia le pile a terra (saranno le pile stanche o sto windows che succhia troppo?).
Scrivo da bordo, bel vantaggio, poi in giro a cercare un wifi per connettersi.

La Select è appena terminata. La regola del ciclista sembra valere anche in barca: imparato a pedalare devi solo rimontare in sella.
Più o meno funziona, almeno sui dritti. Sulle boe la ruggine si fa sentire e ne vengono fuori bei numeri.
Sono in anticipo alla boa di partenza, ma un po' di fortuna e d'occhio aiutano.
Cazzo senza esitazione, esco, rientro, strambo e parto mure a sinistra. Un po' di slalom e prendo la destra, non è il lato che volevo ma almeno navigo libero e avrò dalle mie le mura a dritta per approcciare il disimpegno (boa a dritta).
All'uscita della baia incrocio tra il quinto ed il sesto e alla meda della Louvre sono terzo.
Il genoa inter lavora bene, è più grande del vecchio solent e mi regala quello spunto che mancava sotto i 12 nodi.
Nella notte siamo già a Birvideaux e di lì si mollano le vele per Belle Ile e dopo l'isola si puggia ancora.
Notte stellata sotto frollino randa ed inter. Otto nodi di media e un bell'andare. Non avevo ancora sperimentato la combinazione inter più frollino e devo dire che sui 100 gradi di TWA funziona.
Il pilota funziona, ma timonare è ancora un piacere così notte in bianco a base di caffè forte.
All'alba siamo a Ile de Yeu e si puggia ancora sotto un WsW 3.
Spi grande. Siamo 5 o 6 barche praticamente a contatto e si gioca fino a Bourgenay.
L'approccio in boa mostra tutta la ruggine e le ossa scricciolano forte. Perdo un po' di terreno, diciamo un quarto di miglio per ogni 10 anni (quì la media della flotta viaggia sui 25 ... io vado a 43).
In più sono teso, lo spi e nuovo e non vorrei proprio fare danni.
Da Bourgenay si riparte di bolina. Quì l'esperienza batte la ruggine e sono il primo a salutare il faro di Saint Savoir.
La notte e un solo bordo sui 50-60 gradi tra l'Ile de Yeu e Belle Ile. Qui timonare non è affatto piacevole con 22 25 nodi d'aria e un'onda su 5 che lava il pozzetto. Cedo il posto volentieri al pilota, mi scavo una nicchia sulla cuccetta sopravento e riposo ... domani sarà utile.
C'è sempre da scegliere tra il passaggio interno o esterno a Belle Ile, ma non ho dubbi: si va dentro.
La pensiamo così tutti nel gruppetto avanti e questo semplifica le cose: pochi patemi di aver sbagliato.
Belle Ile ci regala 10 miglia di acqua liscia e aria più leggera per un paio d'ore, ottime per svegliarsi, contarsi e darsi appuntamento all'Ile de Groix.
Siamo in tre a darci battaglia, dura. Ci aspettano 18 miglia fino a Groix ed altrettanto a scendere. Traversone sugli 80 gradi a salire e 20 25 nodi d'aria da W. Inter e una mano, decisamente sopraintelati ... ma non cede nessuno e giù botte ai timoni. A Groix siamo in fila indiana tre quattro lunghezze l'uno dall'altro.
Il barometro scende e il VHF gracchia il primo BMS della stagione. L'aria si riporta piu a WSW ed è di nuovo bolina larga. Battaglia anche a tornare. Le mani alla randa passano a due e ci starebbe tutta la mano all'inter.
Le prime raffiche sopra i 30 e acqua a strafottere. Non si vede un ca..o e siamo tra l'isola e gli scogli di Quiberon. Dal canale ne usciamo in due. Sport di merda e scogli pure.
I soccorsi fanno in fretta e l'avventura per il terzo si chiude con pochi danni.
Resta la sensazione dell'amaro ... al cavolo i professori del bistrò giù al porto,la loro saggezza, la loro esperienza.
Dall'uscita del canale all'arrivo sono ancora una ventina di miglia. Sarei avanti, cioè primo, ma venti miglia sono lunghe.
Dopo la pioggia gira a NW e si può dare spi.
Il piccolo e a riva il pilota lavora, dietro ancora un bel cielo nero.
Mi scappa ... mi scappa di fare un "bisogno"! umanissimo bisogno dopo due giorni.
Piu logico sarebbe prima risolvere, poi dare spi. Ma la corsa è la corsa.
Mi spoglio in pozzetto e sono con il c..o sul secchio ... 18 20 22 e prima straorza bonaria (a parte il secchio). Mi, diciamo, rivesto. Ho pantalone della cerata, stivale destro e calzino sinistro quando mi ricorico. Straorza secca. Raccatta lo stivale sinistro, la cerata e la cintura prima che se li porti via il mare, poi non resta che aspettare. Saranno 30 o 40 secondi ma da stesi sembrano eterni, poi molla un po' e filo la drizza. La barca torna sù, lo spi a bandiera sull'acqua. Per tornare in assetto, spi e tutto il resto, ci vogliono quasi venti minuti. Restano i piedi a mollo e la poppa di Masoco Bay davanti al naso.
Ci sono ancora 7 8 miglia ed è ancora battaglia.
All'arrivo ci separano 2 minuti ed una caramella all'ultima strambata.
La Select finisce così: secondo. Come inizio di stagione non è male.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


27 Aprile 2009

Grande inizio di stagione con un secondo di classe e un 14mo overall

conclusa oggi alle 17.15 la prima regata della stagione con un distacco di soli due minuti dal primo serie che ha tagliato la linea. Un inizio di stagione che fa ben sperare

appuntamento ora a La Rochelle il 6 maggio per il MiniPavois

http://select650.canalblog.com/

     

 

 

 

 

 

 


25 Aprile 2009

Al via la stagione 2009 con la prima regata, la PORNICHET SELECT 6.50

300 miglia in solitario tra le isole della costa ovest dell'atlantico francese

http://select650.canalblog.com/

 
   

 

 

 

 


9 Dicembre 2008

Inizia il conto alla rovescia

Il primo passo verso la Transat 2009 è compiuto!
il plico viaggia verso la Rochelle...
 
   







1 Settembre 2008

Finalmente un po' di riposo

La Rochelle
Marie e suo marito si prenderanno cura del MaVie nei lunghi mesi invernali

 

22 Agosto 2008

Conclusa con un sesto di classe (tempi cumulati sulle due tappe) questa pazza
pazza corsa. A caldo, da Riccardo...

Ascolta qui!!!
Lo spi ha tradito ancora... se no veramente questa volta ce la facevamo o ... cappottavamo
ho incontrato l'onda quella che ti può rigirare
mi ha sorpreso di lato e trascinato giù
ma l'angelo custode ci ha rimesso una pezza
l'onda ha scelto di frangere un po' più in là
e la barca ha tenuto duro
ho evitato una nave per sbaglio ... volevo rispettare la vacation e ho deciso di anticipare di un po' la messa in moto del gruppo
così ero fuori a prendere freddo e ... salvo di nuovo
nel cavo di un onda pisolava una balena ... fortuna aveva cenato male e dormiva sonni inquieti
si è scansata giusto in tempo con un gran soffio e poi sparita nell'abisso
m'ha lasciato a galla ...
ora sono a terra sano e salvo
ho planato fino alla noia
sotto spi code zero o fiocchetto
conosciuto nuovi limiti di queste folli barche
sono contento
non ho fatto risultato ma sono stato sempre li
la calma della penultima notte dell'andata mi ha regalato la più bella dormita della vita e si è portata via una coppetta ... nello scambio ho guadagnato di certo.
 























21 Agosto 2008

Riccardo taglia la linea d'arrivo di Les Sables quarto tra i serie e quinto overall alle 8h 03'42'' in 6j 17h 03' 42'' planando a 13 nodi!!! in diretta su skype da Annabelle Moreau della classe Mini di stanza a Les Sables

Si conclude così la grande avventura di un'estate. Un quarto posto serie e quinto overall in una regata che ha dello straordinario. quattordici giorni di bolina ad andare e sei giorni di planate a tornare...

Peccato per il code 5 finito in acqua sotto ventone e la randa stracciata per recuperarlo...

GRANDE RICCARDO!!!

"...Derrière, un autre étranger, l'Italien Riccardo Apolloni (MaVie pour Mapei), progressait à plus de dix noeuds vers l'arrivée et finissait très fort avec moins d'une demie heure d'ècarte"

Arrivees aux Sables d'Olonne
1-Francisco Lobato (Looking for...) jeudi à 3h 15' 00'' en 6j 12h 15' 00''
2-Se'bastien Picault (Kickers) jeudi à 3h 27' 02'' en 6j 12h 27' 02""
3-Oliver Bond (Base Camp) jeudi à 7h 30' 08'' en 6j 16h 30' 08''
4-Charlie Dalin (Antalis) jeudi à 7h 37' 58'' en 6j 16h 37' 58''
5-Riccardo Apolloni (MaVie pour Mapei) jeudi à 8h 03' 42'' en 6j 17h 03' 42''

Temps de course cumule sur deux etapes
1- Francisco Lobato (Looking for...) en 18j 20h 50' 49''
2- Charlie Dalin (Antalis) en 19j 09h 07' 03''
3- Oliver Bond (Base Camp) en 19j 09h 41' 38''
4- Riccardo Apolloni (MaVie pour Mapei) en 19j 20h 26' 20''
5-Se'bastien Picault (Kickers) en 21j 02h 48' 23''

 

























20 Agosto 2008

07.30 - 5° serie, 6° overall

Cede ancora una posizione Riccardo, a favore di Damien Guillou (Demi-clè), ma duella con Charlie Dalin e l'inglese Bond

E mentre Riccardo procede a 8,5 nodi a poco più di 230 miglia da Les Sables, Lobato spinge l'acceleratore per raggiungere il proto Kikers, che ha preso il comando della flotta dopo l'abbandono di Cultisol. I primi sono attesi per giovedi mattina, 21 agosto


















19 Agosto 2008

06.30 - 4° serie, 5° overall

Dopo 3 giorni e 3 notti di planate Riccardo perde due posizioni nella notte tra ieri e oggi. E intanto Lobato si allunga, prendendo 25 miglia al secondo e 30 a Riccardo

Dopo il pointage di ieri sera alle 18.00 in cui era ancora secondo, Riccardo perde due posizioni a vantaggio di Charlie Dalin ed Oliver Bond, da cui dista ora rispettivamente 5 e 3 miglia. A giudicare dalla grip chart è proprio Oliver Bond, con una rotta più settentrionale, che dovrebbe farsi ancora più avanti nelle prossime ore grazie ad un flusso d'aria più sostenuto. Su tutta flotta il vento è calato nettamente stamane. Meno di 18 nodi e mare decisamente più regolare. Una buona occasione per riposare e riprendere un po' di energie, ma speriamo Riccardo tenga duro e non ceda ancora posizioni nelle ariette.

 














18 Agosto 2008

06.30 - ancora 2° serie, 4° overall

Forza Riccardo !!!

Al pointage di stamattina Riccardo è ancora secondo a 13 miglia da Lobato. Lo seguono da vicino Bond (a 3 nm) David (a 6nm) e Lecuna (a 8nm). Ha già percorso 632 nm e procede a 8 nodi

 









17 Agosto 2008

Posizioni alle ore 08.30 - 2° serie, 3° overall

Riccardo terzo in generale e secondo in serie, preceduto solo da Le Diraison (proto) e Lobato (serie - Looking for...). La depressione annunciata è arrivata come previsto la notte scorsa costringendo la flotta a negoziare un mare che si è rapidamente formato ed un vento da W dai 30 ai 35 nodi con raffiche a 40
 








16 Agosto 2008

Posizioni alle ore 16.30 - 1° serie, 4° overall

Riccardo apre le danze nel gruppo dei serie grazie ad una traiettoria diretta, tallonato da Latrou a meno di 2 nm e da Lacuna a meno di 4. Lobato (Looking for...) e Bond (Base Camp) sono posizionati più a nord. La depressione passerà sulla flotta stanotte.
 










16 Agosto 2008

Posizioni alle ore 09.30 - 2° serie, 5° overall

Con l'ingresso di una stabile e moderata brezza da W ed un mare liscio liscio o, come direbbero i francesi "belle", la regata procede a ritmo sostenuto dalla notte scorsa.
A giudicare dalla cartografia e dalle posizioni di stamattina Riccardo è per ora sulla rotta più vicina alla ortodromica e procede per 73° con velocità 9,42 a meno di 5 miglia da Lobato che ha ripreso il comando della flotta dei serie. 20 miglia lo separano da Cultisol che continua a dominare tra i proto. 268 miglia percorse in 40 ore per una media di 6,7. Un ritmo destinato a salire nelle prossime ore per l'arrivo di una perturbazione che scorrerà molto più a nord della rotta dei mini, ma che porterà un flusso da W decisamente più sostenuto.
 











15 Agosto 2008

Posizioni alle ore 15.00 - 6° serie, 12° overall

Dalin, Lobato e Sineau in testa entro 2 miglia. Riccardo recupera una posizione ed è ora in sesto a meno di 6 miglia da Charlie Dalin su Antalis e 12mo overall a 21 miglia da Cultisol che conduce il gioco per ora tra i proto.

 






15 Agosto 2008

Posizioni alle ore 9.00

A meno di 24 ore dalla partenza, i 26 solitari hanno già percorso più di 80 miglia e sono dunque ormai usciti dall'arcipelago delle Azorre su una rotta verso NE che va accelerando.Tra i serie Sineau su Cachaca è in testa tallonato da Lobato. Riccardo è in 7ma posizione a 8 miglia.

 






14 Agosto 2008

HORTA - ore 15.00 - partenza della seconda tappa

Riccardo è ripartito oggi alle 1500 ora francese per la seconda tappa della lessables-lesacores-les sables. Un rientro che si preannuncia decisamente più veloce dell'andata, con venti da W sostenuti che dovrebbero accompagnare i 26 solitari fino al golfo di Gascogna.Partiti con una lieve brezza da N su un bordo verso NE per uscire dalle isole, saranno infatti raggiunti entro sabato da un flusso importante da W che fa ben sperare in record di velocità e in un arrivo, per i primi, entro la settimana









12 agosto 2008

HORTA - In attesa di ripartire...

(...)
la regata vista da terra e' bellissima, quasi un poema omerico
sembra di vedere eroi che battagliano incrociando bordi, lacrime e sangue
peccato che per mare sia ben diverso
sei solo
non hai la piu' pallida idea di come sei messo, di dove siano gli altri,
non sai nulla di nulla di meteo
solo deboli speranze ... girera' a nord ovest prima o poi
intanto il barometro scende il mare si gonfia e la barca batte da far paura
viri per paura verso sud solo per picchiare un po' meno duro
(...)
paura semplicemente paura
devi aver fiducia nella barca
devi averne tanta
e allora si calma
dormi e fatti cullare
poi potrai ripartire
basta poco
una mezza notte di aria da dietro
e qualche planata
anche un buco di vento che potra' costarti qualche stupida posizione in classifica è un momento magico se lo saprai gustare
stelle quante ne vuoi a specchiarsi in quest'immenso lago
e' troppo bello
e' troppo bello dormire qui fuori dopo la paura
questo non e' uno sport e non lo sara' mai
(...)



























8 Agosto 2008

RICCARDO E' ARRIVATO A HORTA - 08/08/08 14h55'38'' 13gg 3h 22' 38'' -

9° serie - 12° overall

Riccardo è arrivato a Horta nel pomeriggio di venerdì dopo poco più di 13 giorni di mare, stanco ma felice di aver portato a termine la prima tappa nonostante una serie di piccoli e grandi problemi che non gli hanno però impedito di arrivare fino in fondo. Una regata che si è rivelata decisamente più lunga e più dura rispetto alle aspettative e che ha messo a dura prova tutti i concorrenti, constringendone quasi la metà a ritirarsi (23 ritiri su 49).Tre depressioni atlantiche piuttosto anomale per questo periodo dell'anno hanno impedito che l'anticiclone delle azorre si instaurasse stabilmente e hanno costretto i solitari ad un'andatura prevalentemente di bolina con mare formato e raffiche importanti. Per un problema con l'antenna del vhf, poi, i contatti radio sono stati piuttosto inefficaci...Ha sempre pensato di essere nono, - questa la sua posizione tutte le volte che è riuscito a mettersi in contatto - e non si è reso conto di essere stato a lungo tra i primi tre prima che sprofondasse a metà classifica per poi compiere il miracolo nell' ultima fase, quando in meno di 48 ore ha recuperatp più di 4 posizioni e quasi 60 miglia dal primo. L'assenza del fido pilota negli ultimi due giorni e la calma piatta in cui è sprofondato, ha poi compromesso un po' la splendida performance.

Riccardo è soddisfatto e contento - e chi lo conosce bene sa che è occasione rara - e noi con lui!

Dopo un po' di meritato riposo toccherà ora fare un po' di "bricolage" prima della partenza della seconda tappa, prevista per il 13 agosto

http://www.lessables-lesacores.com/













26 luglio 2008

PARTENZA DELLA "LES SABLES-LES ACORES-LES SABLES"











23 luglio 2008

PROLOGO

 

 

 

 

 

 

 


20 luglio 2008

BANCHINA


14 luglio 2008

LES SABLES D'OLONNE

Dopo una notta allietata dai fuochi di artificio, Biscaglia ci ha riservato una petole di tutto rispetto... 6 ore fuori al porto in attesa di un po' di brezza

 








10 luglio 2008

VERDON SUR MER - Il MaVie pour Mapei sonnecchia nel porto di Verdon sur Mer

Con la conferma del percorso di qualifica da parte della classe mini si può finalmente considerare definitiva l'ammission alla Sables-les Acores. Il MaVie pour Mapei ed il suo equipaggio, arricchito dalla presenza di un "personaggio d'eccezione" - IO :) - sonnecchiano nel porto di Verdon sur Mer sull'estuario della Gironda... prima di riprendere il largo alla volta di Les Sables. Approfittiamo di questa pausa per scrivere i nomi sul tughino...

 

 

 

 


4 luglio 2008

PORT MEDOC - Che dico uno, due... primi posti

Vincendo entrambe le prove, la lunga e la regata sulle boe, Riccardo porta a casa a pieno titolo la vittoria della Port Medoc e può finalmente godersi un po' di meritato riposo dopo il tour de force degli ultimi mesi e prima di quella che si può definire la "regata della stagione", la "Sables les Acores les Sables".

 









1 luglio 2008

PORT MEDOC - Un primo posto, infine...

Terminata con un primo di classe ed un quinto overall la prima tappa della Port Medoc, 240 miglia in solitario da Douarnenez a Verdon sur mer, completate in poco più di 2 giorni. La seconda tappa, di 40 miglia, si svolgerà il 4 luglio intorno al faro di Cordouan

 
 

 

 

 

 


20 giugno 2008

MINIFASTNET del SUD! - la sable les acores sempre più vicina

Si è conclusa stamattina la seconda ed ultima regata in doppio della stagione, il Minifastnet, che Riccardo ha corso con Luca Zoccoli. Più che Fastnet..."Mini Corduoan"...visto che, dopo il rinvio di una giornata per venti oltre i 35 nodi previsti per la giornata di mercoledì nel Mare d'Irlanda, il comitato di regata ha deciso infine di laciare la flotta di 71 mini verso sud su una rotta di circa 500 miglia tra le isole della costa atlantica.

Niente Fastnet, dunque, ma un percorso verso la Gironda con il passaggio su Raz de Sein, Yeu,e l'approccio a BXA e infine il ritorno a Douarnenez. Riccardo e Luca finiscono 24emi su 40serie, ma terminato il Fastnet, la qualifica per la sable les acores dovrebbe essere ormai portata a casa...

il commento di Riccardo...
"la regata e' andata via in modo facile, poco sforzo pochi pensieri e ... poco risultato. Nella notte tra mercoledi' e giovedi' come previsto ha soffiato da sud ovest
con vento sui 25-27 nodi stabili e raffiche a 33
la nostra rotta teorica era di 315 gradi 90 gradi al vento: avevamo due opzioni tenere su il code 5 e correre 20 gradi sotto rotta o stare 10 gradi su con il solent (purtroppo non avevamo con noi il code 0 che poteva stare su con un fuori rotta di soli 10 gradi).
Il vento doveva soffiare per tutto giovedi'girando progressivamente a ovest poi nord ovest a fine giornata ... Cosi' abbiamo deciso di stare alti.
La mattina di giovedi' l'aria era gia' calata e ruotata a nord ovest ...
cosi' tutta la strada fatta verso ovest era persa visto che per rimontare la boa toccava virare e
beffa,
c'era piu' pressione a nord che a sud (10 miglia piu' a nord potevano fare la differenza!!)
Unica consolazione ... la situazione ci era chiara! ma il danno fatto.
Girare Sein con poco vento onda e corrente contraria e' stato un bel numero!
La classifica e' brutta 24esimi su 40 vuol dire oltre la meta' e ben lontano dalle mie ambizioni. Vedremo ancora alla Port Medoc
Poi le Azorres ... "

 


7 giugno 2008

MAP - 12° di classe, 26° overall

Riccardo ha terminato stamattina il MAP concludendo 12mo di classe - 40 i serie che hanno preso parte alla regata, e 26mo overall su 65. Questo il suo racconto...

"Partenza
sono molto indeciso tra solent e genova
c'e` aria a sufficienza per il solent ma fatta la boa di disimpegno avremo circa venti miglia di bolina larga dove il genova magari accompagnato dalla prima mano potrebbe essere molto efficiente
scelgo ai cinque per il solent
cosi' parto in affanno in boa
sono messo bene
arrivo un pelo lungo sulla lay line e giro nel gruppetto di testa
poi inizia il lungo lato di bolina larga
il vento rinfresca piu` del previsto ed inizio ad avvitarmi sull'acqua,
non sono in fase, sempre in ritardo
pasticcio con la mano di terzaroli
gli occhielli fanno a cazzotti con il gib
risultato
barca prua al vento
piu` virata, torno indietro senza controllo per un paio di minuti
poi risistemo tutto
affanno
e continuo ad avvitarmi sull'acqua
ci si mette pure un cespuglio di alghe nella chiglia e
... sono uno scoglio
passano anche un paio di super calin
(ben portati ma sempre barche vecchie di una generazione)
si gira raz de sein
e mi sveglio

molti sono alti, altissimi in boa e ne approfitto.
in affanno ma spi su alla boa
spi maxi e si parte
lavoro un po' sul pilota
ed il lavoro da` i suoi frutti
ora posso curarmi del cespuglio
poi timonare senza sosta
i numeri salgono bene
e ripasso tante barche
un paio di strambate ben fatte
punte di 13 14 nodi e ... si va` si torna nel gruppetto quello buono
la prima notte e` bella si gira l'ile de groix
per istruzioni dobbiamo lasciare tutti i pericoli dell'isola a sinistra ma non abbiamo obbligo di rispettare le cardinali
concetto tutto fracese che si traduce piu` o meno cosi
fate quel che volete ma non andate a scogli
conosco la zona e tiro il pelo ad un paio di "pericoli"
poi ancora spi fino alla boa di bivirdeaux (boa! e` un orribile cono di granito in mezzo al mare inquietante a parte in nome che mi suona allegro)
di li' si riparte di bolina
toccano ottanta miglia da risalire fino a raz de sein
questa volta dobbiamo passare esterni
sono in un gruppo di cinque barche e restiamo a stretto contatto fino alla baia di ... non ricordo il nome ma sono passate le prime cinquanta miglia
decido di provare il bordo a terra
mi sembra uno di quei posti da "cucchiaio"
mi sebra ma non e` cosi'
manca un po' di lucidita`
si poteva capire per tempo che il vento non ne voleva saper di girare a destra
comunque il danno e` fatto
perse cinque barche e finita la storia
ora sono solo per mare
unica preoccupazione e` finire
cosi` ne approfitto per dormire un po'
finisco dodicesimo dei serie e ventiseiesimo in generale
(nella notte passano anche tre proto ... ma non c'e` regata con loro)"


5 giugno 2008

MAP - Trophee Marie Agnes Peron

 

Ancora una solitaria per Riccardo:
210 miglia nel mare d'Iroise e nella Bretagna Meridionale

65 barche, tra cui 25 proto e 40 serie sono partiti per andare a girare les Brivideaux, tra Belle-Ille et Groix

Per seguire la regata clicca qui


26 maggio 2008

Percorso di qualifica - 17 - 26 maggio

  Completato alle 5 di stamane, 26 maggio, il percorso di qualifica in solitario per il quale Riccardo ha mollato gli ormeggi dal porto di Morgat la sera del 17 maggio. 8 giorni e 11 ore per le 1000 miglia in solitario sul percorso atlantico che lo ha portato prima in prossimita` dell'Irlanda per il passaggio della boa di Conningbeg e poi a l'Ile de Re (La Rochelle), dopo aver "contornato" le tre boe del plateau di Rochebonne.
Meteo poco clemente, tanta bolina, poco sole, troppi temporali e per concludere circa 10 ore per percorrere le ultime 25 miglia che lo separavano dalla conclusione...ma aspettiamo che ci racconti lui qualcosa dal vivo...magari dopo una lunga e meritata dormita.

11 maggio 2008

Conclusa la Demi-clé - conta dei danni, miglia salve

Si è finalmente conclusa oggi la Demi-clè, regata a dir spoco sfortunata. Dopo un buon inizio con un ottimo risultato nel percorso a banana, nel quale Riccardo e Giulio sono riusciti a portare a casa un 7° posto in serie e 11° overall, una collissione frontale nella fase di pre-partenza della regata costiera a Locmiquelic, ha frenato la corsa. Riccardo ha deciso di partecipare comunque alla regata lunga da Locmiquelic a Morgat grazie ad una meteo che prometteva aree leggere. Promessa mantenuta, miglia portate a casa, ora tocca rimboccarsi le maniche e cercare di riparare il danno entro la settimana per poter rispettare le scadenze.

Questo i risultati complessivi delle quattro regate: "Ma Vie Pour la Mapei" 81 points (Detail courses : 7, DNF,16,DNS


8 maggio 2008

Demi-clè650 200 - miglia in doppio - 43 barche sulla linea di partenza

 

Al via la Demi-clè650, 200 miglia in doppio per una regata costiera da Locmiquelic a Morgat che Riccardo correrà con Giulio Comboni - www.demi-cle650.com

Tre le manche previste:

1° manche: percorso a banana + costiera a Locmiquelic; 2° manche: regata lunga da Locmiquelic a Morgat; 3° manche: percorso in baia a Morgat

 

29 aprile 2008

h. 5.35 - tagliata la linea d'arrivo a Pornichet: 10° su 54, 6° tra i serie

MaVie pour Mapei ha terminato stamattina alle 5.35 la Pornichet Select, la prima regata in solitario della stagione portando a casa un decimo posto overall su 54 barche ed un sesto di categoria (o forse quarto ma non cambia molto). Queste le considerazioni di Riccardo, a caldo...sulla sua prima esperienza atlantica in solitario

"veramente capisco poco!!!!!
Poi con i Francesi e` tutto complicato.
Dovevamo fare le vacation alle sette la mattina ed alle tre di pomeriggio.
Prima vacation prevista il 27 alle 7: prima ed unica fatta! Poi e` saltato tutto: solo passaggi ai semafori. Cosi la corsa e` al buio, non so mai in che posizione sono.
Con ordine.
Partenza in boa mura a dritta: ben fatto. Grazio Adrenaline che esce mura a sinistra e non passerebbe, ma .... siamo in debito a vita con Lorant e mi sembra il minimo.
Poi poco vento e tanta, troppa corrente. Stecche randa troppo tesate e vela che non gira ... io meno della vela ... ci si mette pure il fiocco steccato a non passare ... un vero disastro e resto piantato sulla boa di disimpegno per un'ora!!!!
Ma la regata e` solo iniziata. Sono nel gruppo di coda al calare del sole ... ma in piena palla!!! calo la randa alla prima calma ed in un paio di tentativi sistemo le stecche. Poi parto!!!! e non ce n'e` per nessuno :) Mille strambate di notte in un refolo d'aria da levante ... all'alba gioco con l'ex EVA LUNA ed il mio nuovo amico sud africano (altro Proto).
Birivideaux: grigio pioggia e fronte in arrivo. Pilone scuro, onda lunga da ovest e piove o meglio diluvia. Primo passaggio ufficiale sono terzo dei serie. Mi viene da gridare al pilone: "quanto sei brutto". Ed e` vero: dove sono i colori? sembra un film ... del terrore.
Arriva l'aria dopo le prime 24 ore in bonaccetta.
Parto veloce sotto code 5. Forse non e` la vela giusta, forse sarebbe meglio il frazionato, ma muoio dalla voglia di provare questa veletta.
Bella davvero, un paio di groppetti a 25 nodi e si tiene uno spettacolo: 10, 11, 12 di velocita` e giochiamo in tre!!! Passiamo Belle Ile e si va verso Ile Yeu.
La flotta e` bella dietro ed i primi proto ci riprendono ... con calma!!!
Sotto Yeu l'aria cala un po' ed i serie piu` forti tornano sotto. Sono ora 10!!!! Perse 6 barche da Bele Ile in 50 miglia: merda!!! Non mi convinco a cambiare vela e modo di portare la barca: sono sempre troppo stretto, ma senza chiglia e ballast non c'e` spinta a sufficienza per iper planare ... cosi` non vado!!! Tra l'Ile de Yeu e Bourgenay finalmente ci arrivo: spi grande e barca a scendere: giu` giu` giu` a puggiare. Si riprende a giocare. Mi gaso e riprendo a strambare sui buoni e gli scarsi davanti ai groppetti!!!
Un bel paio di caramelle ed il buio mi danno una calmata!!!!
Il pilota in poppa con 20 nodi d'aria non va ... inizio ad essere stanco, anche perche` fanno due notti che non chiudo occhio.
Passo Bourgenay e si parte di bolina: sulla boa sono bello imbranato. Ammaino un miglio prima e non mi basta; giro con la barca che e` un groviglio di corde. Dovrei essere sempre intorno al decimo (sesto dei serie)... ma vallo a sapere. Notte fonda e buia.
Mi tengo a terra, pilota in funzione e dormo due ore: due belle idee ... il bordo a terra e dormire!!!!
Al risveglio .... sono di nuovo all'ile de Yeu.
Parlo con il semaforo, vedo dietro e non proprio vicino le barche che mi erano avati a Bourgenay ... buon umore. Bene per iniziare 50 miglia di bolina sotto i groppi ... Acqua ovunque e bagnato sempre. Il terzo ed ultimo cappello me lo gioco per ridurre il fiocco.
Poi mi lego.
Ora sono proprio zuppo: un'onda mi ha fregato e si e` infilata dritta dal collo allo stivale. Non ho scarpe di ricambio: piedi bagnati d'ora in avanti!!!
Intorno non vedo piu` nessuno. Molti danno forfait. Non penso sia davvero "dura"; ti frega il fatto che ripassi vicino vicino a "casa" e la tentazione deve essere forte ... per molti.
L'allenamento di Creta funziona!!! Cosi` vado avanti senza particolari problemi; litigo un po' con le mani di terzaroli ... piu` per tenermi occupato che altro.
Scelgo di passare a ridosso di Belle Ile: cosi` dovrei avere un paio d'ore di acqua liscia.
L'idea non e` male ... ma l'esecuzione e` proprio scarsa ... non sono convinto cosi` un po' sto alto per passare sopravento e un po' lascio correre la barca ... insomma vado a zig zag
Quando vedo l'isola sono in panico: orzo 15 gradi per passare su poi scendo di 20. Penso di aver perso almeno un'ora a fare il ca....ne!!!!
Alla fine passo sotto: giusto. Il ridosso funziona: l'isola e` bassa, quindi ferma l'onda ma non il vento. Un raggio di sole mi regala anche una bella cartolina di una rada con spiaggetta invitante.
Peccato essere soli: nessuno intorno e buio al vhf. Non ho idea di come sono messo in classifica ... il cielo e` di nuovo grigio pece e rallento un po' ... poi ancora un po' ... poi tiro proprio i remi in barca.
Passaggio di Groix. Ha fatto buio, sono le dieci, chiamo il semaforo. In francese ... ed in francese mi dico qualcosa con il semaforista (?) .... Capisco dalle domande che mi fa che qualcosa non va .... o forse va troppo bene .... e mi viene il dubbio: sono avanti avanti? Forse e` cosi' ma non lo sapro` mai con precisione!
Si riprende a scendere: traversone randa una mano, fiocco pieno a murata. Sono ingaggiato con un'ombra veloce come me e sono 30 miglia di planate. Chi sa con chi sto battagliando ... poco importa siamo veloci uguali e ne viene fuori una bella lotta a tre: due barche ed il sonno che chiude gli occhi.
Poi poppa piena per ancora 20 miglia: ora siamo in tre vicini .... nessuno da` spi e ci starebbe tutto ... troppa stanchezza forse e poi non sappiamo nulla della classifica ... peccato a sapere che ci stiamo giocando il quarto posto!!!! sarebbe stato bello emozionante.
Invece finisce cosi' con una poppa un po' incolore in una notte buia buia.


28 aprile 2008

Passaggio n. 13 - BOUEE D'ATTERRISSAGE du port de Bourgenay


27 aprile 2008

Passaggio n. 8 - Les Birvideaux

MaVie pour Mapei è per ora settimo al passaggio, terzo tra i serie. Regata ancora lunga...

Comunicazione radio delle 7 del mattino

non si hanno grandi notizie dal comitato di regata, se non la posizione comunicata da Riccardo stamattina alle 7.00 - N47°22' W3° 31' . Notte difficile con 2 nodi di vento


26 aprile 2008

Pornichet Select 650 - 300 miglia in solitario per la prima regata della stagione

 

blog della regata http://cnbpp.over-blog.com/

23 aprile 2008

Pornichet

Fervono i preparativi per la Pornichet Select 650 che partirà il 26 aprile

14 aprile 2008

Barca ormeggiata a Pornichet

Un grazie a Claudio e Giulio...e a Michele e al suo aggiornamento meteo!


12 aprile 2008

Ripartiti

Vento fresco da Ovest. Alla volta di Pornichet


10 aprile 2008

Fermi a Brixham

Una forte perturbazione da SW costringe Riccardo e Claudio a fermarsi a Brixham per aspettare che passi

6 aprile 2008

Partiti!

"Partiti. sole vento da nord 15 nodi bello!" - Ric h. 11.25


5 aprile 2008

Pensando alla rotta...

Primo tratto: Amsterdam Dover.
Si parte da IJmuiden (il porto sul mare di Amsterdam da raggingere via canale) verso Hoek Van Holland. Qui si taglia il traffico di navi ingresso su Rotterdam. Sono circa 30 miglia per 210gradi.
Da Rotterdam si puo' scegliere di allargarsi verso l'inghilterra o scendere lungo la costa Olandese e poi Belga.
Se si va al largo si trova molto meno traffico di navi e si evitano i banchi di sabbia del Belgio. In caso di tempo buono preferirei fare cosi'. Ovvio che non ho porti rifugio.
In entrambi i casi da Amsterdam a Dover sono circa 145miglia con rotta "media" 230gradi. La rotta effettiva e' una spezzata con tratti da 210gradi e tratti da 270gradi.
Problemi del primo tratto: traffico navi su Rotterdam e tra Dover e Calais. Occhio alla visibilita'!!

Secondo tratto: Dover St.Point + St.Point Ile d'Ouessant
Si cammina lungo la costa Inglese fino a St.Point.
Sono 214miglia circa per 260gradi.
Da St.Point si taglia per l'ile d'Ouessant con rotta 210gradi per 112miglia.
Zona di mare Plymouth (Ouessant)
Totale della tratta 326miglia.
Problemi: forti correnti sulle punte inglesi (tocca tenersi al largo) e per doppiare Ouessant.

Secondo Tratto: Dover - Isola di Wight - Ile d'Ouessant.
Si cammina lungo la costa Inglese fino a Wight, poi si taglia verso la Francia su Cherbourg, poi proseguo sulla costa francese fino a Ouessant.
Da Dover all'isola di Wight sono circa 114miglia per 260gradi.
Da Wight a Aldernay (e' un isola a nord ovest di Cherbourg) sono 58miglia per 226gradi.
Da Aldernay a Ouessant sono 141miglia per 236gradi.
Totale della tratta 315miglia.
Problemi: forti correnti tra Cherbourg e Aldernay ed ovviamente su Ouessant, come prima tocca girare al largo.

Nota: con venti da Ovest Nord Ovest meglio la via inglese. con venti da ovest sud ovest meglio quella francese.

Terzo Tratto: Golgo di Biscaglia.
Da Ouessant si scende verso Raz de Sein per 177gradi e 26miglia.
Poi si accosta ad Est verso pt.Pennamrch e si prosegue con rotta 120gradi praticamente fino a Pornicet passando all'interno di Belle Ile, 130miglia.
Totale delle tratta 151miglia.
Problemi: Forti correnti sia su Ouessant che su Raz de Sein


2 aprile 2008

Giulio Comboni e Claudio Tonoli ad Amsterdam

Fervono i preparativi per la partenza. Giulio e Claudio hanno raggiunto Riccardo ad Amsterdam. Claudio accompagnerà Riccardo fino a Pornichet. Riccardo sembra decisamente più allegro...


3 aprile 2008

Barca in acqua!


24 marzo 2008

Pasquetta ad Amsterdam...

Dal Giappone ad Amsterdam

Preparare la barca e cercare di metterla in acqua entro il 5 aprile ala volta di Pornichet e nel frattempo studiare carte, correnti e maree per non farsi sorprendere impreparati dalla Manica...Questo l'obiettivo dei prossimi giorni.

 


16 marzo 2008

Il MaVie 631 verso Genova con i nuovi armatori...e Riccardo


5 marzo 2008

Due grosse novità per il 2008
Mavie 631 e` venduto ... Mavie 426 ci aspetta ad Amsterdam.
Detto questo e tutto d'un fiato ... veniamo al programma 2008, bello e ricco
come e piu` del 2007.

Venerdi` 14 marzo, meteo permettendo, Mavie parte per Genova con il nuovo
armatore, Walter Agaraci, e me, ovviamente.

Il fine settimana successivo saro` ad Amsterdam per prendere possesso del nuovo MaVie: un pogo 2 del 2003, ben ... "navigato" - due transat all'attivo di cui una vinta! Mi chiedo: avra` imparato la strada?
Il 4 aprile in acqua ... mi fa freddo solo a pensarci ... in acqua ad
Amsterdam il 4 aprile.
Una settimana per provare e poi si parte per Pornichet.
800 miglia di trasferimento, tra nebbie, correnti e maree di Manica e
Bretagna.

Dal 23 al 30 Aprile Pornichet Select 650, 300 miglia in solitario tra le isole della costa ovest dell'atlantico francese - www.cnbpp.com.

Quindi trasferimento a Locmique'lic per la partenza, 5 maggio, della Demi-Cle`: 200 miglia in doppio per una regata "costiera" da Locmique'lic a Morgat - www.demi-cle650.com.

Finita la Demi, c'e` da rifare il precorso di qualifica - scotto del cambio
barca!
Tocchera` sciropparsi il percorso nei mari freddi dell'atlantico: sono sempre
1000 le miglia da completare ma questa volta girando tra la punta sud est
dell'Irlanda e l'Ile de Re (nord di La Rochelle).

Finito il percorso, si fa base a Douarnenez per due regate "mito", entrambe
con 100 barche gia` iscritte!!.

Si inizia con il Trophe'e Marie Agnes Peron, 1, 7 giugno: 300 miglia in solitario in giro in giro per il Mer d'Iriose ed il Sud della Bretagna -
www.winchesclub.com

Ed a seguire la regata piu` tecnica dell'anno: il Mini Fastnet, 7, 21 giugno,
700 miglia no stop in doppio per andare e tornare dallo scoglio del Fastnet - www.winchesclub.com

Poi si smonta la base da Douarnenez per una regata di trasferimento - la Mini Port Me'doc, 26 giugno 5 luglio. Si parte da Duarnenez per scendere verso il sud della Francia, arrivo a Verdon sur Mer, dopo altre 270 miglia in solitario. www.voile-me'doc.com

A questo punto, per finire, se tutto e` andato dritto ovvero se non ho fatto
caz...te storiche i primi di Agosto si parte da Les Sables d'Olone per le Acores ...
ma di questo ne parliamo dopo il Fastnet!!

600 nomi per la Transat
Claudio Tonoli - Dorel Nacon - Giulio Comboni - Rosamaria Scalise - Corrado Barletta - Fulvio Canavese - Emmeci - Mariuccia Zezza - Chiara E. Di Costanzo - Gianfranco Formicola - Francesco Zezza - Lucio E. Di Costanzo - Matteo Zezza - Gianni Scalise - Paolo Di Costanzo - Ludovico Zezza - Laura Scotto - Luigi Coscia Porrazzi - Francesco Martucci Clavica - Rosanna Casamassima - Raffaella Borriello - Roberto Rosapepe - Marcella Balducci - Corso Fumagalli - Tecla Fumagalli - Serena Fumagalli - Paolo Fumagalli - Giuseppa Grassi Marsanich - Luca Marsanich - Fabio Amato - Serenella Stefanelli - Nadia Cannavina - Angelo Morlando - Anna Cannavina - Teresa Galano - Guido Gargiulo - Andrea Pisaturo - Chicco Berte - Arturo Stragazzi - Daniele Fiorillo - Vincenzo Amoroso - Mario de Camillis - Isa Lemaitre - Marcello De Luca - Giorgio Perulli - Lucia Tommasi - Natalio Cepollaro - Amalia Tarantino - Michele Sciarretta - Roberta Fiorentino - Mauro Montefusco - Federico Florena - Patrizia Carioti - Luigi Casa - Gil Augusto Goncalves - Marilena Russo - Dario Caggiano - Filippo Giusto - Stella Acquaviva - Maria Miccio - Dino Russo - Saverio Cigliano - Maddalena Toscano - Luigi Di Maio - Gino Favitta - Nicola Russo - Mario Morante - Nino - Viola Rispoli - Marco Apolloni - Stefania Scaramuzza - Olga di Benedetto - Lory Latmiral - Marco Zotti - Bianca Leone - Mario Apolloni - Sasa Nappi - Renato di Benedetto - Anna Chianese - Alessandra Borselli - Guido Musto - Virginia Sessa - Alessandra Latmiral - Stefano Apolloni - Anna Maria Chianese - Gaia Rispoli - Elly - Massimiliano Paduli - Francesco di Benedetto - Regina Chianese - Penelope - Tiziana Fusco - Ludovico Latmiral - Andrea Previti - Gabriele Leone - Onofrio Zotti - Lucina
 
PARTENZA DA LA ROCHELLE
13 SETTEMBRE  
PARTENZA DA MADEIRA-FUNCHAL
3 OTTOBRE  

 

 

 

 

   
     
La nuova avventura: il BM40
 

                

 

 

 

 

 

 

 

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